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Pensioni ultime notizie Associazioni industriali appoggia mancate novità su pensioni facendo un passo indietro rispetto al passato

La posizione degli industriali su novità pensioni della Manovra e strategia taglio tasse del governo: le ultime notizie e situazione attuale




Prima l’appoggio all’approvazione di novità pensioni che avrebbero permesso un rilancio dell’occupazione soprattutto giovanile, poi il cambio di strategia, appoggiando quanto proposto dal premier Renzi, vale a dire un taglio delle tasse per imprese e famiglie. Le ultime notizie confermano quest’ultima posizione dell’Associazione degli industriali che nel corso degli ultimi mesi ha dimostrato di essere piuttosto contraddittoria sulla questione pensioni. Se, infatti, mesi fa si dichiaravano dalla parte di cambiamenti che abbassando l’età pensionabile per i lavoratori più anziani avrebbero permesso la creazione di posti di lavoro per i più giovani, poi hanno invece virato verso un deciso abbattimento del carico fiscale.

Ma all’indomani della presentazione delle misure della nuova Manovra Finanziaria, il presidente dei giovani industriali ha criticato le novità, spiegando che sarebbe stato sbagliato togliere l’Imu a ville e castelli, su cui poi lo stesso premier Renzi ha fatto un passo indietro, ma che sarebbe stato opportuno ridurre l’Ires già dal 2016 come era stato prospettato, cosa che forse si potrà fare ora con la concessione di nuovi fondi da parte dell’Ue, e chiedendo maggiori risorse per il Sud e per la lotta alle mafie. Critiche da parte degli industriali anche ai provvedimenti sulle pensioni,definiti inefficaci e per nulla vantaggiosi.

Staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitato però solo a quest’anno, infatti, sarebbero piani costosi, che probabilmente saranno adottati da poche aziende, nel caso della staffetta, e poco incentivanti. La staffetta, infatti, pur permettendo agli over 63 di ridurre il proprio orario di lavoro non obbliga le imprese all’assunzione di nuovi giovani e potrebbe per questo rivelarsi fallimentare per il rilancio dell’occupazione giovanile. Per le aziende, il provvedimento aumenterebbe il costo del lavoro per ora lavorata e ogni impresa sarà comunque tenuta a versare gli stessi contributi che avrebbe versato se il lavoratore avesse continuato a svolgere regolarmente il suo lavoro, ma a fronte di un numero ridotto di ore.

Considerando poi che la staffetta così come proposta nella nuova Manovra dovrà avere il consenso del datore di lavoro, rischia di essere inefficace, perché difficilmente le imprese accetteranno volontariamente un aumento del costo orario di lavoro e una perdita di competitività.

Durante le audizioni sulla Manovra in Commissioni Bilancio di Senato e Camera, il presidente degli industriali ha chiaramente detto che serve una vera spending review capace non solo di ridurre la spesa pubblica ma soprattutto di sostenerne l'efficienza. E sulle pensioni, si è detto d’accordo con il governo nella scelta di rinviare a provvedimenti flessibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il