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Rinnovo contratti e aumento stipendi statali, forze ordine, polizia: novità positive tecnici seppur per licenziamenti regole nuove

Sono tanti i nodi irrisolti sul versante degli statali, a partire dalle incertezze sul rinnovo. Nel frattempo giro di vite sulle assenze.




Continua a tenere banco la questione del rinnovo del contratto degli statali. Il governo è tenuto obbligatoriamente a dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte, ma senza tenere conto della retroattività. Tuttavia è disposto a spendere non più di 300 milioni di euro prevedendo, tra l'altro, aumenti differenziati e non a pioggia per tutti. Occorre però rilevare come la somma è destinata ai soli dipendenti della amministrazioni pubbliche, inclusi forze di polizia e vigili del fuoco, e non di quelle periferiche, come enti locali e regioni. Il percorso è comunque tutto in salita, a partire dall'opposizione già pubblicamente manifestata dalle organizzazioni sindacali, pronte a un grande sciopero generale già in questo mese di novembre 2015.

Non solo, ma occorre fare i conti anche con i dubbi dei tecnici di Camera e Senato rispetto ai tagli e alle coperture previste nella manovra finanziaria, a cui sono aggiunte nelle ultime ore le perplessità della Corte dei conti. In particolare, il presidente della magistratura contabile, scrive che il nuovo impianto messo in piedi dal governo, ora in parlamento per essere emendato, "sconta il carattere temporaneo di alcune coperture e il permanere di clausole di salvaguardia rinviate al futuro". Non sono allora un caso i decreti sull'organizzazione della pubblica amministrazione che disciplinano anche i licenziamenti prevedendo un giro di vite sulle assenze.

Quando scatta un'azione disciplinare contro un dipendente della pubblica amministrazione non potranno più passare di cento giorni, come in realtà avviene ora. L'azione, infatti, dovrà essere portata a termine altrimenti ne risponderà il dirigente responsabile. Il dipendente potrà anche rischiare il licenziamento. Nel futuro decreto saranno introdotte norme in tema di responsabilità finalizzate ad accelerare, rendere concreta e certa l'azione disciplinare. In questo contesto di perenne assenza di coperture economiche, si è aperto il mese chiave del Semestre europeo, l'esercizio di supervisione dei conti pubblici da parte di Bruxelles, e la prima tappa è la pubblicazione giovedì delle nuove previsioni economiche d'autunno.

Sulla base dei nuovi dati di Pil, deficit, debito e disoccupazione per il 2015 e 2016, la Commissione europea deciderà se concedere la flessibilità a chi, come l'Italia, l'ha chiesta anche per le spese dovute all'emergenza migranti. Il via libera o meno verrà dato in sede di valutazione della manovra finanziaria, cioè verso metà novembre, quando Bruxelles pubblicherà il giudizio sulla manovra italiana e degli altri 18 Paesi dell'eurozona. I dipendenti pubblici incrociano le dita poiché parte delle risorse potrebbe, almeno in linea teorica, essere dirottata su di loro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il