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Pensioni novità INPS fanno paura a politici buon segno quota 100, riforma leasing, scandalo vaticano: ultime oggi giovedì

L'INPS va al contrattacco e le misure per le novità sulle pensioni fanno paura soprattutto ai politici. Nel frattempo si lavora su riforma leasing, istruzione e arrivano ultime notizie su Scandalo Vaticano




A distanza di mesi dalle ultime notizie che già prendevano atto del distacco tra politica e Istituto di previdenza, il mondo della politica si schiera ancora, oggi giovedì 5 Novembre in base alle ultimissime notizie, di nuovo contro l’Inps che continua a presentare novità per le pensioni che non gradite nemmeno per chi dice di combattere in favore dei cambiamenti. Intanto viene  confermata l’entrata in vigore delle prime norme della riforma dell’Istruzione, mentre è nuovo scandalo al Vaticano. Cosa prevede piano super ammortamento per le auto acquistate in leasing.

Pensioni mini pensioni e quota 100: Era già accaduto mesi fa ma la situazione sembra ripresentarsi: autorevoli esponenti del governo sono di nuovo contro l’Inps, segno che il presidente dell’Istituto continua a far paura ai politici, lui che è sempre stato l’unico a dimostrare di voler cambiare realmente  non solo le pensioni ma l’intero sistema previdenziale per renderlo più flessibile e più equo per tutti. Il presidente dell’Inps, infatti, fin dal suo insediamento è stato l’unico a trasformare in realtà ogni annuncio dato, a partire dalla cosiddetta operazione trasparenza. Dopo ben dieci anni di discussioni, ha finalmente dato il via ufficiale alla busta arancione e al calcolo automatico della pensione online per tutti i lavoratori; ha bloccato le erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità di 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro; ha fatto emergere le verità sugli assegni gonfiati dell’Inpdap e dei dipendenti Enel; e ha quindi avviato il Progetto ‘Estratto conto dipendenti pubblici’ che interesserà tutti i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche del territorio, sia statali che degli enti locali, per i prossimi due anni. Ma non solo: il presidente dell’Inps ha inoltre svelato le verità sul fondo pensionistico del clero in rosso che mostra un disavanzo patrimoniale di 2,2 miliardi di euro solo nel 2015. In questi ultimi giorni, riprendendo pare del suo piano pensioni presentato lo scorso luglio, ha presentato un nuovo piano in tre macro-punti che in parte riprende quello già presentato lo scorso luglio. I punti del piano interesserebbero sistema di uscita prima, probabilmente a 63 anni, con quota 100 e con ricalcolo contributivo alleggerito dall’erogazione della mini pensione che funzionerebbe come prestito poi da restituire; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; ma soprattutto divisione, diventata ormai necessaria, tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, cui potrebbe anche aggiungersi l’avvio progressivo dell’assegno universale per gli over 55, anche se proprio nei giorni scorsi, il presidente dell’Inps si è detto aperto alla possibilità di estendere la platea di beneficiari dell’assegno. Tra le ultime novità, le affermazioni sul taglio del 50% per i vitalizi dei politici che superano gli 85mila euro, da cui si ricaverebbero ulteriori risorse economiche. E il motivo per cui tanti si sono scagliati contro questo annuncio è proprio perché se lo ha annunciato, come le precedenti misure, potrebbe portarlo avanti, andando a colpire innanzitutto proprio coloro che stanno avanzando contrarietà. Le novità annunciate da Boeri non sono però piaciute a Brunetta, soprattutto in relazione alla possibilità di calcolo delle pensioni contributive anche per semplici impiegati e operai che con il metodo retributivo guadagnano 1.300 euro, ma anche il presidente della Commissione Damiano si è detto contro le misure annunciate dall’Inps, dopo che tempo fa il presidente ha dichiarato troppo costoso il suo piano di uscita a 63 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Riforma istruzione: Alternanza scuola-lavoro da fare partire, Comitato di valutazione da formare e ultima fase del Piano di assunzioni da concludere sono le prime novità della nuova riforma dell'Istruzione in vigore da quest'anno. Approvata la scorsa estate, le nuove hanno innanzitutto confermato il piano di assunzioni dei precari. I docenti stabilizzati grazie alla nuova riforma della Scuola entreranno a far parte degli ambiti territoriali che il Miur dovrà definire entro il 30 giugno 2016. Le scuole dovranno determinare nel nuovo piano dell'offerta formativa di durata triennale le proprie esigenze e individueranno quindi gli insegnanti di cui ha bisogno dall'ambito territoriale. Al via sistemi di valutazione degli insegnanti, il cui compito toccherà ad un comitato composto dal dirigente, docenti, studenti, genitori e un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Ogni 3 anni, 2 insegnanti su 3 avranno 60 euro in più netti al mese nella busta paga come premio; i docenti avranno la Carta dell’insegnante con cui potranno effettuare acquisti legati all’aggiornamento, come abbonamenti a riviste, libri, spettacoli teatrali ed altro, per un ammontare massimo di 500 euro all’anno e dovranno anche seguire costantemente attività di formazione obbligatoria, permanente e strutturale. Debutta poi il curriculum dello studente e durante gli ultimi tre anni delle superiori si possono introdurre materie opzionali per personalizzare il percorso scolastico degli studenti. Previsti, tra le altre misure, investimenti per quasi 4 miliardi di euro per costruire nuove scuole e per mettere in sicurezza quelle esistenti; al via percorsi di alternanza scuola-lavoro per almeno 400 ore negli istituti tecnici e nei professionali e per almeno 200 ore complessive nei licei, eventualmente anche durante le vacanze durante gli ultimi tre anni della secondaria di secondo grado. La nuova riforma ha anche confermato detrazioni per chi offre donazioni alle scuole.

Scandalo Vaticano spese folli: Spese folli in Vaticano e il caso si trasforma in una vera e propria caccia alle spese pazze. Al centro del cosiddetto Vatileaks2, tra anni dopo il primo scandalo, i fondi del Vaticano destinati alla carità ma che invece sono stati impiegati per acquisti decisamente non idonei alla missione. Dopo lo scandalo Ior, il Vaticano è dunque di nuovo nel mirino di uno scandalo che sta letteralmente amareggiando Papa Francesco. Secondo quanto emerso, nel 2013 e nel 2014 il fondo della Commissione cardinalizia guidata dal cardinal Santos Abril y Castelló non ha impiegato alcuna risorsa per poveri e bisognosi. Dei 139mila euro del Fondo per opere missionarie, solo 17mila sono stati spesi per opere missionarie, ma centinaia di migliaia di euro sono stati spesi per voli in business class, vestiti su misura, mobili di pregio, perfino un sottolavello da 4.600 euro, spese letteralmente folli. Il Vaticano in questi giorni è stato, dunque, travolto da uno scandalo causato dalla fuga di documenti e notizie riservate della Santa Sede, che hanno portato all'arresto di una ex collaboratrice del Vaticano.

Riforma leasing: La nuova Manovra Finanziaria prevede un piano di super ammortamento, agevolazione fiscale sugli investimenti produttivi che consente di ammortizzare il 140% del costo deducibile del bene strumentale (cespite) acquistato. Questo nuovo piano di ammortamento avrà conseguenze anche sull'acquisto di auto a secondo che si tratti di auto a deducibilità integrale, auto concesse in benefit ai dipendenti, auto non assegnate o acquistate in leasing. In quest'ultimo caso, bisogna distinguere due situazioni: per le auto a deducibilità integrale e per quelle in benefit ai dipendenti l’effetto prodotto, il super ammortamento accelera recupero dell’agevolazione fiscale in 24 mesi (la metà del periodo di ammortamento); mentre per le auto a deducibilità limitata non è invece ancora chiaro come si dovrà procedere in ordine al calcolo dei canoni rilevanti fiscalmente e si attendono chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il