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Mutui tasso variabile migliori novembre 2015 per condizioni, spese, costi accessori e tassi interessi più bassi

Nuove possibilità per chi vuole accendere un mutuo a tasso variabile a novembre 2015. Poste Italiane propone Mutuo BancoPosta Acquisto.




Quali sono le offerte più interessanti per chi intende accendere un mutuo a tasso variabile in questo mese di novembre 2015? Si ricorda che per chi sceglie questa soluzione, il tasso di interesse varia in base all'andamento dei parametri di indicizzazione. Si tratta di una strada consigliabile a chi preferisce seguire l'andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell'importo delle rate così come andare incontro a interessanti ribassi. Il mutuo a tasso variabile di Banca Popolare di Milano prevede un tetto massimo (CAP) da non superare per tutta la durata del finanziamento, interessante nel caso di evoluzione negativa dell'andamento del mercato finanziario.

Provando a fare un esempio concreto nel caso di mutuo di 100.000 euro con un piano di rimborso in 30 anni al tasso del 4,1000% - Euribor 3 mesi + 4,000% -, spese di istruttoria pari a 950 euro, spese incasso rata pari a 24 euro annue (da ripartire per singola rata), imposta sostitutiva pari a 250 euro, spese perizia pari a 214,72 euro, spese produzione invio documento di sintesi pari a 1,35 euro annue, Taeg al 4,336% e CAP 5,90%, l'importo della rata mensile corrisponde a 483,16 euro. Se il tasso di interesse aumenta del 2% dopo 2 anni, la somma aumenta a 648,18 euro, se diminuisce del 2% dopo 2 anni cala a 475,86 euro.

Della partita dei mutui fa parte anche Poste Italiane con Mutuo BancoPosta Acquisto. Tra l'altro, fino al 30 novembre 2015 applica uno spread promozionale dell'1,85% su tasso variabile e misto. Altre agevolazioni sono la gratuità della polizza incendio, la possibilità di richiedere fino all'80% del valore dell'immobile, l'assenza di spese di incasso rata e per le comunicazioni periodiche. E ancora: spese istruttoria di 300 euro, spese di perizia di 300 euro, nessuna commissione per estinzione anticipata o riduzione anticipata, iscrizione ipotecaria effettuata per un valore pari al 150% dell'importo del finanziamento. Con Poste Italiane, il tasso variabile può durare da 10 a 30 anni ovvero per 10, 15, 20, 25 o 30 anni, ed è collegato al parametro Irs, il tasso d'interesse per prestiti interbancari a lungo termine di pari durata.

Entrando nel dettaglio dei costi applicati in questo mese di novembre 2015, nei casi di mutui della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, la rata (calcolata su un mutuo di 1.000 euro) è rispettivamente pari a 9,10 euro, 6,34 euro, 4,96 euro, 4,13 euro, 3,59 euro. Come spiegato, spread e tasso sono pari a 1,85% e 1,782% mentre il parametro applicato è Euribor 3 mesi 360.

Si fa presente che altre percentuali massime di finanziamento sono fino all'80% del valore commerciale dell'immobile finanziato in caso di surroga; fino al 55% del valore commerciale dell'immobile sul quale verrà iscritta l'ipoteca in caso di liquidità; il 100% del costo delle spese di ristrutturazione da eseguire indicate in preventivo, purché non superino il 40% del valore dell'immobile in caso di ristrutturazione. La concessione del finanziamento passa dall'approvazione della Deutsche Bank.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il