BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi e Imu 2016: regole ufficiali chi paga ed esoneri. Cambiamenti richiesti. E seconda rata 2015 Imu, Tasi a breve. Calcolo, come

La partita della cancellazione dell'Imu sulle prime case e della Tasi per tutti è ancora aperta per via dell'ampio coro di no.




C'è un lungo elenco di no all'abolizione di Imu e Tasi 2016 prospettata con la nuova manovra finanziaria. Ai dubbi di Bruxelles si sono aggiunti, uno dopo l'altro, quelli dei tecnici di Camera e Senato, secondo cui l'eliminazione dei tributi sulla prima casa (tranne su castelli, appartamenti signorili e grandi ville con giardino, ma limitatamente all'Imu) rischia di restringere i margini di manovra dei Comuni, quelli degli stessi Comuni, anche se saranno compensati con trasferimenti ad hoc; quelli della Corte dei Conti. Il governo Renzi avrà dunque il suo bel da fare nel convincere i suoi interlocutori sulla sostenibilità economica della misura.

Tra l'altro salta anche l'Imu sugli imbullonati ovvero sui macchinari fissati al terreno e quella sui terreni agricoli-montani, semi-montani e pianeggianti se utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società.

Intanto, entro il 16 dicembre 2015 occorre pagare la seconda rata di Tasi e Imu. Il versamento può essere effettuato utilizzando il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale,ma è in vigore l'obbligo di procedere per via telematica nel caso di importi superiore a 1.000 euro. La somma delle due aliquote non può essere maggiore quella massima consentita dalla legge statale, aumentata dello 0,8 per mille ovvero 3,3 per mille per l'abitazione principale e 11,4 per mille per le seconde case. Il problema sorge nel caso di cambiamento delle percentuali applicate da parte della propria amministrazione comunale. In questo caso, occorre infatti rifare i calcoli prima di passare alla cassa.

La Tasi è la tariffa sui servizi indivisibili, richiesta dai comuni per sostenere le spese come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza e l'anagrafe. Sono tenuti a versarla i proprietari di fabbricati, compresa l'abitazione principale ovvero quella dove si ha la residenza anagrafica e si dimora abitualmente e di aree edificabili, indipendentemente dall'uso al quale sono adibiti.

A versare l'Imu sono chiamati gli intestatari di proprietà immobiliari, escluse l'abitazione principale con eccezione di quelle accatastate A1, A8 e A9, e le relative pertinenze. L'imposta è da pagare anche su aree edificabili e terreni agricoli, anche se incolti, tranne quelli ubicati nei comuni totalmente montani o parzialmente montani nel caso di coltivatori diretti e imprenditori agricoli. La base imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale maggiorata del 5% per una serie di coefficienti che dipendono dalla tipologia dell'immobile: 160 per abitazioni e pertinenze, 55 per i negozi, 80 per gli uffici.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il