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Riforma pubblica amministrazione prosegue: nuove regole per aumento stipendi diversificati e licenziamenti più facili

Prosegue il confronto sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Il ministro Madia dice non ad aumenti indifferenziati per tutti.




C'è il rinnovo del contratto degli statali a tenere banco a Palazzo Chigi. Le coordinate del governo sono chiare: stanziamento di circa 300 milioni di euro, da destinare ai soli dipendenti degli uffici centrali e non per tutti in maniera indistinta. Come spiegato da Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, non è stato ancora individuato il criterio da seguire, ma di certo non sarà facile venire a patti con le organizzazioni sindacali. Quest'ultimi contestano anche lo stanziamento previsto poiché considerato non adeguato ai bisogni reali. Tradotto in cifre individuale, si tradurrebbe in un aumento di circa 10 euro lordi in busta paga.

Nel frattempo sono pronti i decreti di riforma della pubblica amministrazione. I dirigenti potranno essere licenziati se privi di incarico. Dopo essere stati collocati in disponibilità potrebbero decadere dal ruolo unico in assenza di nuovi incarichi e se valutati negativamente. Ai futuri manager verranno attribuiti incarichi per quattro anni, rinnovabili, in assenza di concorso, per altri eventuali due anni, previa valutazione positiva. Il rinnovo vale per una sola volta. Per non essere licenziati potranno chiedere una retrocessione facendosi assegnare un posto da funzionario. Ecco poi le nuove norme sul licenziamento che possono scattare come azione disciplinare nei confronti dei dipendenti assenteisti.

Anzi, quando di apre un fascicolo, non sarà possibile concluderlo con un nulla di fatto, altrimenti a pagare sarà il dirigente responsabile. La riforma prevede anche per gli statali nuove forme per svolgere l'attività lavorativa con il telelavoro. Sarà inoltre incentivato il co-working ovvero luoghi fisici dove sono disponibili attrezzature e reti Internet per il lavoro autonomo di professionisti. In futuro imeccanismi di flessibilità lavorativa dovranno essere operativi per almeno il 10% degli statali che ne faranno richiesta. Il telelavoro dovrà servire anche a creare maggiori condizioni per il congedo parentale, dovranno essere previsti voucher per baby-sitter, badanti specializzate e convenzioni con asili nido.

Soppressione della figura del segretario comunale, ma non della funzione, che sarà svolta da un dirigente degli Enti locali. Prima della cancellazione definitiva la riforma prevede un periodo ponte di tre anni in cui i segretari comunali potranno continuare a esercitare le stesse funzioni, ma dopo essere stati inseriti nel ruolo unico della dirigenza. Inoltre, viene prevista la facoltà per i comuni sopra i centomila abitati di nominare, in alternativa al dirigente, un direttore generale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il