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Pensioni ultime notizie relatori e parte del Pd puntano a rimandare novità del metodo nuovo mix quota 100, mini pensioni

Tutti pronti a cambiare la legge pensioni attuale ma le novità confermano ancora molta confusione tra chi spinge su cambiamenti e chi frena: situazione e prospettive




Sempre più ricche di novità le ultime notizie sulle pensioni: tra una pioggia di emendamenti attesi alla nuova Manovra Finanziaria sulla questione, sia nuovi che migliorativi dei provvedimenti già approvati, vale a dire proroga del contributivo donna limitato a quest’anno, estensione della staffetta ibrida per gli over 63 al momento valida solo per i lavoratori del settore privato ed esclusivamente legata al vincolo di accordo con il datore di lavoro, e aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016, e misure nuove, la situazione è ancora un po’ confusa.

E mentre parte della maggioranza Pd e sindacati spingono perché si faccia qualcosa di concreto per le pensioni subito, prima dell’approvazione ufficiale della Manovra 2016, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Giorgio Tonini ha spiegato che il governo ha deciso di portare avanti la discussione sulla revisione della legge attuale sulle pensioni non con la nuova Manovra ma con un provvedimento organico che sarà messo a punto nel 2016. E apre, nel breve periodo, solo alla possibilità di migliorare i provvedimenti già approvati.

Nonostante, dunque, alcune forze politiche e sociali siano pronte a continuare a lavorare sulle pensioni, sembra ci sia pressione per rimandare ancora la discussione e aspettare decisioni ufficiali dell’Ue sull’extra gettito di 3 miliardi concesso all’Italia. A quel punto potrebbe essere esclusivamente la volontà politica a decidere come lavorare, se cioè impiegare i maggiori fondi in misure pensionistiche o usarli per altri cambiamenti che, come già accaduto, potrebbero essere considerati prioritari dal governo rispetto alle pensioni.

Al momento, tuttavia, visto il quadro venutosi a delineare tra le diverse riforme già approvate e i decreti in via di definizione, la questione pensioni sarebbe l’unica a rimanere ancora aperta per il governo Renzi che sin dall’inizio della sua costituzione ha sempre ribadito l’intenzione di cambiare la legge attuale, pur senza stravolgerla, ma per garantire ai lavoratori possibilità di revisione di quei requisiti imposti oggi, considerati troppo rigidi e che dal prossimo primo gennaio 2016 lo diventeranno ancor di più, considerando che, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, l’età pensionabile salirà ancora di quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi.

Proprio per evitare questo scatto, in mancanza dell’approvazione di piani di uscita prima come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta per tutti o nuovi piani ibrido Renzi-Boeri e con quota 100 e mini pensione, si era pensato di bloccare le norme previste, ma è decisamente difficile riuscire a farlo. Questo il motivo per cui ci si batte per arrivare in poco tempo alla definizione di una revisione pensionistica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il