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Pensioni ultime notizie novità nuovo metodo e miglioramenti incrementali secondo alcuni relatori verranno rimandate ancora

Miglioramenti e nuovi piani per cambiare le pensioni ancora fermi: secondo le ultime notizie eventuali novità previdenziali saranno ancora rimandate all’anno prossimo




Migliorare le novità pensioni già approvate nella Manovra Finanziaria 2016, vale a dire proroga del contributivo donna limitato a quest’anno, estensione della staffetta ibrida per gli over 63 al momento valida solo per i lavoratori del settore privato ed esclusivamente legata al vincolo di accordo con il datore di lavoro, e aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016, e mettere a punto ulteriori misure capaci di rivedere l’attuale legge pensioni in maniera più flessibile. I cambiamenti delle pensioni attuali continuano ad essere al centro di una discussione politica che si fa sempre più intensa senza, però, mai arrivare a conclusioni concrete. E le ultimissime notizie confermano proprio questa mancanza di concretezza.

Nonostante, infatti, forse politiche e sociali spingano perché fino all’approvazione definitiva e ufficiale della Manovra 2016 vengano inseriti ulteriori provvedimenti sulle pensioni, visto che quelli approvati sono stati considerati dai più minimi e inefficaci, c’è chi frena, da Confindustria, a Bankitalia, a Scelta Civica. Eppure è sempre più evidente la necessità di cambiamenti, sia per evitare che i requisiti per l’uscita diventino sempre più rigidi dal prossimo anno, penalizzando ancor di più soprattutto determinate categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, sia per rimettere in equilibrio l’intero sistema previdenziale.

Ma il presidente della Commissione Bilancio del Senato o Tonini ha spiegato che il governo ha ormai deciso di portare avanti la discussione sulle pensioni non con la nuova Manovra ma con un provvedimento organico che sarà messo a punto nel 2016. C’è chi anticipa un decreto previdenza che possa contenere innanzitutto una netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, soprattutto all’indomani delle ultime affermazioni del presidente dell’Inps Boeri, insieme alla possibilità di un nuovo metodo per uscire prima.

Se fino a qualche giorno fa si era parlato di un sistema basato sul piano di quota 100 e con contestuale erogazione di mini pensioni per alleggerire le penalizzazioni previste, calcolate in base a tipo di lavoro effettuato e all’età di uscita, piano che sarebbe stato sperimentale almeno nella prima fase con fondi limitati, gli ultimi giorni l’attenzione si è concretata su u’altra novità: un nuovo metodo ancora che sarebbe una sorta di revisione del contributivo donna che innanzitutto verrebbe esteso anche agli uomini e che, esattamente come il piano precedente, prevederebbe l’erogazione di una mini pensione per alleggerire i forti tagli previsti, che si aggirano sul 25, 30%, a carico di coloro che decidono di andare in pensione prima con questo meccanismo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il