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Pensioni ultime notizie progetto INPS quota 100, assegno universale, quota 41, mini pensioni.Come funziona età, contributi calcolo

Ancora una volta tutti contro novità pensioni annunciate dall’Inps: cosa prevedono, motivi e obiettivi presidente Boeri




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E ULTIMISSIME NOTIZIE: L'INPS ha pubblicato ieri venerdì 5 Novembre un documento dagli effetti dirompenti che mostra come si potrebbero finanzre gli assegni universali per le persone sopra i 55 anni rimaste senza lavoro solo con il ricalcolo contributivo dei vitalizi permettendo un risparmio di ben 87 milioni all'anno di pensioni erogate. E non solo. Lo stesso IStituto previdenziale ha denunciato che ci sono 250 mila famiglie ricche che, per errori delle legge, prendono (legalmente) benefici assistenzali che non dovrebbero avere visto l'alto tenore di vita. Eùsolo sistemando queste falle del sistema si risparmierebbero altre centinaia di milioni che potrebbero diventare ancora di più all'anno con un riordino totale delle prestazioni assistenzali che permeterebbero di aver fondi sia per l'uscita prima dei lavoratori con anche il semplice metodo quota 100 (con o senza mini pensione) che lo desiderino sia maggiori fondi per chi ha bisogno davvero di assistenza e aiuto.
PER QUANTO RIGUARDA età, contributi, calcolo, requisiti sia per uscita prima dl mondo del lavoro e per tagli e penalizzazioni vi rimandiamo a questo articolo dettagliato

A distanza di mesi da quando per la prima volta il mondo politico aveva manifestato dissenso nei confronti della novità annunciate dal presidente dell’Inps Boeri, si sta verificando la medesima situazione e, ancora una volta, tutti sono contro l’Inps, segno che le ultime notizie fanno paura a tanti. Boeri, infatti, fa paura perché ha sempre dimostrato, sin dall’inizio del suo incarico, di voler effettivamente andare avanti sulla strada di cambiamento di pensioni e sistema previdenziale stesso. Non solo, infatti, punta a revisioni delle attuali norme di uscita dal lavoro, ma anche della governance dell’Istituto stesso, provvedimenti da realizzare per rendere il sistema previdenziale italiano più flessibile ed equo per tutti.

Finora, il presidente dell’Inps è stato l’unico ad annunciare novità e realizzarle, dal via all’operazione tra speranza, con blocco delle erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità di 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro; verità sugli assegni gonfiati dell’Inpdap e dei dipendenti Enel; e via al Progetto ‘Estratto conto dipendenti pubblici’ che interesserà tutti i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche del territorio, sia statali che degli enti locali, per i prossimi due anni; al concreto debutto della busta arancione e del calcolo automatico della pensione online per tutti i lavorator in maniera graduale, partendo dagli under 40, per poi estenderlo alla fascia 40-50 e quindi agli over 50 da inizio luglio.

E’ stato lui inoltre l’unico a svelare le verità sul fondo pensionistico del clero in rosso che mostra un disavanzo patrimoniale di 2,2 miliardi di euro solo nel 2015. Ora ha presentato un nuovo piano pensioni in tre punti principali: sistema di uscita prima, probabilmente a 63 anni, con quota 100 e con ricalcolo contributivo alleggerito dall’erogazione della mini pensione che funzionerebbe come prestito poi da restituire; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; ma soprattutto divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. Potrebbe, però, anche aggiungersi l’avvio progressivo dell’assegno universale per gli over 55.

Tra le ultime novità, che sarebbe quella che non è particolarmente appoggiata dalla politica, l’intenzione di tagliare del 50% i vitalizi dei politici che superano gli 85mila euro, perché, secondo l’Inps, è bene che da coloro che guadagnano eccessivamente si ricavi un contributo maggiore. Parole che hanno scatenato la reazione di Brunetta, contrario anche al ricalcolo contributivo che potrebbe penalizzare, secondo lui, anche chi percepisce assegni da 1.300. Contrario alle novità di Boeri anche il presidente della Commissione Lavoro Damiano, lui che è da sempre dalla parte di cambiamenti delle pensioni ma in disaccordo con il presidente dell’Inps sul suo piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni giudicato da Boeri troppo costoso e per questo bocciato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il