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Pensioni ultime notizie quota 100, staffetta ibrida, assegno universale trattative continuano tra conferme e smentite

Continuano dibattiti e trattative sulle possibili novitÓ da introdurre ancora nella nuova Manovra sulle pensioni: novitÓ e prospettive




Continuano dibattiti e trattative sulle possibili novità da introdurre ancora nella nuova Manovra sulle pensioni. Tramontate le speranze di approvazione di piani come quota 100, mini pensione, staffetta per tutti ma anche assegno universale, le ultime notizie si concentrano su emendamenti di miglioramento delle misure già approvate, con le richieste di proroga per un altro anno ancora, almeno per tutto il 2016, del contributivo donna ed estensione della staffetta ibrida anche ai lavoratori del settore pubblico, cancellando il vincolo di accordo con il datore di lavoro e con un aumento di fondi a disposizione, nonché un aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo anno senza attendere il 2017.

E mentre parte della maggioranza Pd e sindacati spingono perché si faccia qualcosa di concreto per rivedere le pensioni subito, prima dell’approvazione ufficiale della Manovra 2016, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Tonini ribadisce, invece, che il governo tornerà a discutere di pensione il prossimo 2016 piuttosto che nella nuova Manovra. Il ministro dell’Economia, invece, dopo il suo intervento di oggi ha chiaramente lasciato intendere che non si farà ancora nulla sulle pensioni né nel breve periodo né nel futuro, perché l’attuale legge resta ancora l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese e cambiarla potrebbe mettere a rischio la tenuta dei conti.

Anche Confindustria e Banca di Italia sono d’accordo con la decisione del governo di rimandare misure ulteriori sulle pensioni. D’altro canto, però, a rilanciare sulle novità pensioni è stato anche l’Inps: il presidente Boeri ha presentato un nuovo piano in tre punti, sistema di uscita prima a 63 anni, 35 anni di contributi e penalizzazioni; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; e divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, con ultime notizie riguardanti essenzialmente il taglio dei vitalizi del 50% per quelli che superano gli 85mila euro, cosa che ha chiaramente scatenato la contrarietà del mondo politico.

Molto di ciò che si farà dipenderà, però, essenzialmente dalla volontà politica e da quali misure si intende portare avanti con i fondi di 3 miliardi di euro in più concessi dall’Ue. Probabilmente si potrà lavorare solo sulle misure di miglioramento dei provvedimenti già annunciati, considerando le affermazioni del ministro dell’Economia e dell’intenzione da parte di alcuni di una ripresa delle discussioni sulle pensioni solo l’anno prossimo, e la situazione ancora confusa su piani di cambiamento. Si fa sempre più strada l'ipotesi di una legge delega da inserire nella Manovra per impegnare, obbligatoriamente, il governo a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi.

Ulteriori proposte per rivedere le pensioni riguardano anche la Gestione separata dell’Inps presentate dalla Rete delle Professioni tecniche, dall’abbassamento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’Inps, al riordino del sistema di attribuzione delle competenze tra Gestione separata Inps e Casse professionali, alla creazione di una propria Cassa di previdenza per le professioni regolamentate che non ne siano dotate, a modifiche della composizione del comitato di amministrazione del fondo, in modo tale che 2 membri siano scelti in rappresentanza dei professionisti iscritti alla Gestione separata.

Si pensa, intanto, anche ad un emendamento per risolvere la questione dei lavoratori precoci usciti prima del 2015 con decurtazioni, mentre Ncd ha proposto miglioramenti per i provvedimenti già approvati nella Manovra, da proroga del contributivo donna, a estensione della staffetta ibrida per gli over 63. Sul sistema di ricambio generazionale, Ncd ha proposto tre tipi di cambiamento, dal sistema così come messo a punto dall’attuale legge, alla staffetta intergenerazionale, alla riduzione dell'orario di lavoro per lavoratori prossimi al pensionamento di vecchiaia. La Commissione Lavoro di Palazzo Madama, inoltre, ha approvato ieri una legge delega che impegna il governo ad un ampio intervento sulla nuova legge pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il