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Pensioni ultime notizie emendamenti tra novità e compromessi riforma pensioni quota 100, quota 101, quota 41 trattative continuano

Scade sabato 7 novembre il termine di presentazione dei nuovi emendamenti alla Manovra 2016: quali novità ancora possibili per le pensioni?




Sabato 7 novembre è il termine ultimo di presentazione degli emendamenti alla nuova Manovra Finanziaria e l’attenzione è puntata soprattutto sulle possibili novità pensioni che potrebbero arrivare, ma soprattutto essere approvate. Le ultime notizie riguardano non solo emendamenti di miglioramento alle misure già approvate nella nuova Manovra, cioè proroga per un altro anno ancora, almeno per tutto il 2016, del contributivo donna ed estensione della staffetta ibrida anche ai lavoratori del settore pubblico, cancellando il vincolo di accordo con il datore di lavoro e con un aumento di fondi a disposizione, nonché un aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo anno senza attendere il 2017, ma anche nuovi piani, da quello basato su quota 100 con mini pensioni, alla revisione del contributivo donna da estendere anche agli uomini e con mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste, e misure come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo.

Parte della maggioranza Pd, sindacati, Inps ed Ncd spingono perché si faccia qualcosa di concreto per rivedere le pensioni subito, sia nell’ottica di un rilancio dell’occupazione giovanile, sia per garantire a tutti i lavoratori di andare in pensione prima, considerando i requisiti troppo rigidi oggi richiesti. Anche l’Inps ha rilanciato su novità pensioni e il presidente Boeri ha presentato un nuovo piano in tre punti, sistema di uscita prima a 63 anni, 35 anni di contributi e penalizzazioni; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; e divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, con ultime notizie riguardanti essenzialmente il taglio dei vitalizi del 50% per quelli che superano gli 85mila euro, cosa che ha chiaramente scatenato la contrarietà del mondo politico.

Nuova possibile apertura di Boeri anche all’estensione dell’assegno universale inizialmente destinato solo agli over 55 che restano senza lavoro ma non possono andare ancora in pensione e che potrebbe essere allargato. Si tratta del resto di una misura sostenuta da tanti, a partire dal M5S, e per cui sembra che il governo abbia fatto un passo avanti con l’approvazione nella nuova Manovra del fondo povertà di circa 600 milioni da destinare ai meno abbienti.

La Commissione Lavoro di Palazzo Madama, inoltre, ha approvato ieri una legge delega che impegna il governo a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi. Ma Confindustria e Banca di Italia sono d’accordo con la decisione del governo di rimandare misure ulteriori sulle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il