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Rinnovo contratti statali, pubblico impiego, forze ordine e riforma pubblica amministrazione: due fasi aumento stipendi e regole

Cambiano le regole del pubblico impiego e cambiano anche le norme della Pubblica Amministrazione: tempi di lavoro e novità in arrivo




Cambiano le regole del pubblico impiego e cambiano anche le norme della Pubblica Amministrazione e si tratta di cambiamenti che avverranno in due fasi: si discuterà, infatti, di rinnovo dei contratti degli statali e delle forze dell’ordine nella prima fase, che è quella di discussione della Manovra Finanziaria, e in un secondo momento dei decreti attuativi della riforma della P.A.

Il governo Renzi ha stanziato 300 milioni di euro nella nuova Manovra per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, 74 dei quali destinate a polizia e forze armate. Lo sblocco è stato obbligato da una sentenza della Corte Costituzionale che lo ha giudicato illegittimo. Si tratta, tuttavia, di una cifra minima che garantirà un aumento mensile davvero irrisorio, circa 8 euro, e che sta portando i sindacati a dichiarare nuove mobilitazioni affinchè il governo cambi effettivamente qualcosa per i dipendenti pubblici.

I segretari di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, in una nota, hanno fatto sapere che ‘sul contratto dei pubblici dipendenti il governo deve finirla con le provocazioni pensando piuttosto ad aprire un tavolo per discuterne’ e ritiene che liberare la contrattazione è l'unico modo per produrre innovazione vera, partecipata dai lavoratori pubblici, e riportare la PA in linea con le esigenze reali del Paese’. Lo sciopero generale viene presentato come opzione ‘se dalla politica non verranno risposte. E prima faremo una mobilitazione forte e capillare sia a livello nazionale che territoriale con cui cercheremo il confronto con la società civile, punteremo a creare alleanze sociali partendo dai bisogni delle persone. Perché non si tratta solo di garantire ai lavoratori pubblici retribuzioni adeguate ed esigibilità dei diritti, ma di tenere insieme la valorizzazione delle professionalità e il diritto dei cittadini a un'amministrazione pubblica sostenibile negli assetti, trasparente nell'uso delle risorse, ed efficace nel dare risposte alle comunità’.

Passando alla riforma della P.A., diventata legge lo scorso 4 agosto, il ministro Madia ha spiegato i decreti attuativi saranno approvati entro fine anno. I ventitre articoli approvati prevedono infatti 14 deleghe da adottare con una ventina di decreti legislativi entro un massimo di 18 mesi (riforma della dirigenza e pubblico impiego) e un minimo di 90 giorni, ma ci sono anche misure subito in vigore, come il silenzio assenso tra amministrazioni centrali o i nuovi limiti introdotti sull'autotutela amministrativa.

In un tempo massimo di 18 mesi dall’approvazione della riforma della P.A. arriverà il decreto legislativo in materia di pubblico impiego e di riforma della dirigenza. Le linee guida del testo base prevedono una stretta sulle assenze, maggiore efficacia delle norme sulla responsabilità disciplinare, che possono portare al licenziamento, l’abolizione del voto minimo di laurea nei concorsi e una riforma completa della dirigenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il