BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità settimana e indicazioni INPS nuove pensione anticipata e tagli, riforma Internet, indulto:novità oggi mercoledì

Numerosi sono gli emendamenti che sono in fase di elaborazione finale per le novità sulle pensioni, mentre si pensa ad una riforma dei diritti degli utenti Internet e dei depositi.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12,40 oggi mercoledì 11 Novembre): Numerose novità per le pensioni sono successe in questi giorni come avevamo indicato nei paragrafi sotto. Tra le ultime notizie e ultimissime più interessanti è che si concluso la prima fase di ammissibilità degli emendamenti, compresi, quelli per le pensioni, e che è iniziata la seconda fase di analisi per questi emendamenti passati da un punto di vista giuridico, legale e finanziario-economico dalla relative Commisioni della Camera che porterà all'approvazione e alla discussione in aula entro sabato prossimo. Molto interessante che diversi cambiamenti alle norme presentate non semplicemente migliorativi, al momento non sono ancora stati bocciati e in particolare alcuni che riprendono quota 100, mini pensioni, assegno universale, quota 41 seppur leggermente cambiati sono al momento ancora validi.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:22 oggi sabato 7 Novembre): Sono giornate intense per quanto riguarda le novità sulle pensioni tra emendamenti e nuovi progetti presentati. Sotto abbiamo indicato tutti i nuovi dettagli e indicazioni del progetto dell'Istituto di Previdenza e alcuni analisi e commenti sulla fattubilità, cosa bisogna chiarire, i vantaggi e sgli svantaggi, i pro e contro. Ora anche oggi sabato 7 novembre così domenica e tutta la prossima vi saranno numerose ultime notizie sulle pensioni. Si inizia già da questa mattina, dove tra le ultimissime notizie sembra confermato che gli emendamenti ufficiali del Senato slitteranno tutti a lunedì 9 Novembre, quetso perchè è stata cambiata anche la data della presentazione ufficiale degli emendamenti da parte dell'esecutivo e dei suoi relatori che sarà appunto sempre lunedì.  Interessante notare come tra gli emendamenti almeno in discussione si vada finalmente nella giusta direzione. Lo vedremo nel dettaglio nei prossimi aggiornamenti di oggi insieme a tutte le ultime e ultimissime notizie dedicate alla riforma pensioni che man mano arriveranno.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:42 oggi venerdì 6 Novembre): Man mano arrivano le impressioni e i commenti come dicevamo anche sotto sul  progetto dell'Istituto Previdenza. E tutti i politici parlando di affermazioni demagogiche e senza senso nelle ultime notizie e ultimissime. Prima sotto si diceva che alcuni esponenti politici e dell'esecutivo parlavano di mancanza di fondi, ora, invece il Ministro dell'Economia afferma che la strategia dell'esecutivo è diversa non potendo pensionare i 55enni (con assegno universale), ma soprattutto che si punta d un assegno universale per tutti con il Fondo Povertà che continuerà ad aumentare. Tutte affermazioni che appaiono paradossoli e contrastanti. Se non ci sono i soldi per un progetto come quello INPS come si può affermare che si punta nei prossimi anni a creare un assegno universale per tutti. Noi stessi sotto abbiamo indicato delle potenziali critiche e punti su cui fare chiarezza, ma queste che al momento stanno giungendo ci paiono delle scuse. Se da un punto occorre iniziare o si inizia dai giovani disoccupati o dai cosidetti anziani disoccupati. Senza dimenticare tutte gli altri punti del progetto che fino a ieri parevano condivisi da tutti coloro che oggi chiedono il licenziamento del Presidente dell'Istituto.
Nei prossimi aggiornamenti continueremo ad occuparci della vicenda, ma anche delle news e delle aspettative e di cosa accadrà la prossima settimana, compreso anche il week-end tra sabato 7 Novembre e domenica 8 Novenmbre dove si decideranno gli emendamenti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 15,05 oggi venerdì 6 Novembre): Abbiamo visto il progetto dell'Istituto di Previdenza con le novità per le pensioni da più punti di vista finora ovvero come funziona e per chi per uscire prima, a chi e quanto andrebbe di assegno universale e chi vedrebbe ridotte le prestazioni previdenziali e tagli eventuali alle pensioni. Si trovano le spiegazioni sotto nei precedenti aggiornamenti con tutti anche i dubbi che rimangono ancora non chiariti. Ed è su questi punti che l'esecutivo e i vari partiti possono contestare il progetto, ma non sui costi come trapela nelle ultime notizie e ultimissime in quanto i risparmi sarebbero chiari ed evidenti anche solo toccando le pensioni dei politici e le prestazioni assistenziali per i ricchissimi che in nessuna altra nazione le potrebbero avere. I vari Ministri e partiti che paiono essere presi in contropiede possono contestare il taglio sulle pensioni da 3000 euro lordi (se venisse confermata questa cifra) ma anche cercare di capire l'entita del taglio oltre appunto la soglia su cui scatterebbe. Invece, la politica, si sta chiudendo a riccio facebdo affermazioni che non hanno senso come quello del costare troppo. Ha più senso l'idea di Renzi che parla di una economia in ripresa e nacora fragile che potrebbe vedere i consumi ridotti se venissero troppo tagliete anche le pensioni dei "non ricchi". Ma ritorniamo al punto fondamentale. Capire quali sono gli assegni da colpire e in che modo e per quale valore. Anche perchè ci si dimentica di dire che generalmente chi prende pensioni altissime, lo dicono studi, tende a risparmiare e non a consumare, viceversa fanno chi ha pensioni più basse. E poi permettere l'uscita prima avrebbe anche effetti importanti sul rilancio dei consumi sia per i neo-pensionati che per i giovani che troverebbero lavoro. La parola magina rimane trovare il giusto equilibrio. E conti alla mano solo con un pò di semplice volontà si potrebbe trovare senza grandi problemi.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,24 oggi venerdì 6 Novembre): Nel primo aggiornamento di oggi delle 7,10 abbiamo spiegato le novità delle pensioni del progetto dell'Istituto di Previdenza nel dettaglio con anche alcuni ultimi meccanismi e funzionamenti appena arrivati tra le ultime e ultimissime notizie. Se ci sono diverse pregi e vantaggi su questo progetto, in primis la divisione tra assistenza e pensioni sia da un punto di vista gestionale che finanziario oltre ad un assegno universale seppur limitato ai 50enni almeno inizialmente, occorre capire anche la natura dei tagli. E qui arrivano i primi dubbi. Perchè nel documento non si capisce esattamente come avviene il ricalcolo se basato solo su pensioni con forti privilegi retributivi e molto alte oppure per tutti a partire da 3500 lorde e sottolineiamo lorde che non si possono definire ricche. E il ricalcolo come avverebbe? Solo di una parte? E di quale parte? E avverrebbe calcolando il cumulo tra redditi della famiglia (esempio del coniuge)? Sono domande fondamentali. Perch+ se si toccassero per 10-30 euro al mese pensioni di benestanti è un conto e in ricerche dei mesi scorsi la maggioranza di questi erano d'accordo. Ma se si togliessero cifre di 20-30 euro o più pesanti al mese a pensioni di 3500 lorde si rischierebbero dei gravi problemi anche da un punto di vista dei consumi. occorre trovare l'equilibrio giusto, ma dai numeri ed esempi indicati dall'Istituto di previdenza ieri, c'è tutto lo spazio. Iniziare con le pensioni dei politici alitissime e per pochi anni (per alcuni) di lavboro significhrebbe risparmiare 87 miljuioni di euro minimo all'anno e con questi fondi in ottica di medio periodo già si potrebbe fare qualcosa di significativo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8,10 oggi venerdì 6 Novembre): Mentre si discute sul progetto dell'Istituto di Previdenza che sicuramente ha dei pro e contro (abbiamo visto come funziona sotto e continueremo a farlo dopo) tra oggi venerdì 6 Novembre e domani sabato 7 Novembre si dovrebbero depositare i primi emendamenti per le novità sulle pensioni, anche se, in base alle ultime e ultimissime notizie, in realtà tutto sembra essere spostato a lunedì 9 Novembre stessa data per gli emendamenti governativi. Tra gli emendamenti ufficiali e sicuri vi sono dell'ampliamento del contributivo donna e più fondi e miglioramento della staffetta ibrida, ma molto importanti, seppur ancora in fase di discussione, sono quelli per un metodo unico per uscire prima dove si ricerca il compromesso sia sull'età (64 anni, invece, di 62) che sulle modalità (un sistema come il contributivo donna per tutti invece che quota 100, si spera mitigato dalla mini pensioni, ma non è così certo). E poi si sta finalmente realmente pensando alla richiesta ufficiale di una legge delega che obblighi l'Esecutivo ad affrontare il tema pensioni con data e tempi precisi ed è già stato una prima richiesta di considerazione seppur ancora informale (ma è un passo avanti importante). 
Altri emendamenti in arrivo, più semplici e per questo quasi sicuri, sono l'aumento del fondo per usuranti e precoci, o comunque la non diminuzione come previsto, la ricongiunzione gratuita dei contributi e semplificata del cumulo, la cancellazione della penalità per chi esce prima. Più delicato, ma si sta portando avanti l'emendamento sul taglio e blocco delle perequazioni, intoccabile per l'esecutivo e i Ministri, ma che potrebbe essere giustificato solo di fronte ad un vero nuovo metodo subito applicabile per uscire prima

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 7,10 oggi venerdì 6 Novembre): Ritornando al discorso del progetto dell'Istuto di Previdenza è necessario sottolineare che molte novità sono state rese pubbliche, ma non tutti i dettagli del funzionamento e senza alcuni di essi è difficile giudicarlo. In base alle ultime notizie, infatti, emerge che i fondi per l'assegno universale sopra i 55 anni e per l'uscita prima arriveranno sia della sistema delle agevolazioni e aiuti assistenziali che insieme alle detrazioni fiscali già erano da riordinare secondo il Ministro dell'Economia ma anche dal ricalcolo contributivo delle pensioni dei politici e regionali
Accanto a queste, però, vi sarà anche un taglio, un ricalcolo delle pensioni cosidette ricche. Il problema, dunque, è capire, come sempre chi sono questi ricchi?
E qui cè uno scontro sui numeri poco chiari ancora. Se i ricchi fossero quelli con 3500 euro lordi di pensione non avrebbe senso, se i ricchi fossero quelli con i 5000 euro lordi avrebbe già più senso. E avrebbe più senso se fossero considerati solo quelli che hanno questi pensioni frutto di conti retributivi particolarmente privilegiati di categorie che hanno avuto benefici non gistificabili.
Ma non è solo una questione di cifre, ma anche di metodo di calcolo. Cosa verrebbe ricalcolata? Sembra solo la pensione presa con il retributivo e quindi solo una minima parte. O tutta la pensione? E verrebbe calcolata su base familiare? Infatti, l'assegno minimo da 500 euro si calcorebbe giustamente in base alla famiglia e, quindi, anche le pensioni sarebbe giusto farlo in questo modo.
Insomma, se il ricalcolo fosse davvero proporziale alla ricchezza reale e fatto con i canoni giusti e, quindi, di quacìlche decina di euro per pensioni lorde che sembrano alte, ma poi nel netto non lo so così spropositate, i cittadini potrebbero anche accettare.
A patto che se si parta dalle pensioni dei politici, e solo con quelli dal calcolo dell'Isituto di Previdenza si otterebbero 87 milioni di euro risparmiati all'anno.
Altro punto fondamentale positivo è che finalmente, tornando un attimo sopra su quanto detto prima per le agevolazioni, c'è per la prima volta un porgetto che divide davvero assistenza e pensioni e riordina il sistema degli aiuti per darli a chi ne ha veramente bisogno (nel testo dell'Istituto di Previdenza si legge che ci sono almeno 250 mila famiglie che per falle delle norme attuali seppur ricche e richissime ricevuto aiuti e agevolazioni dallo Stato...)

Quindi, i pregi e i vantaggi del progetto INPS ci sono e sono numerosi, ma ora sarebbe compito della politica insiema i tecnici dei Ministeri e della stessa INPS capire meglio numeri e meccanismi per rnderli davvero equi ed accettabili. Altrimenti il progetto non sarebbe giusto. Mentre la politica, in apparenza, sembra chiudersi a riccio, contro tale idea, anche se alla fine è lo stesso progetto base di risistemazione della previdenza con la divisione tra pensioni e assistenzxa che lo stesso renzi pensa di attuare nel suo decreto previdenza e povertà.


NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 21:11 oggi giovedì 5 Novembre): Oltre alla bomba sganciata da parte dell'INPS, le novità per le pensioni dell'Istituto di Previdenza non sono finite in quanto ha pubblicato anche finalmente non solo alcuni dettagli ma tutto il funzionamento delle pensioni anticipate, per uscire prima. L'eta sarebbe uguale per tutti 63,7 mesi con 20 anni di contributi minimi e penalizzazioni fino al 10%. Non sarebbe prevista una differenzione tra uomo e donna, statali e privati, ma finalmente una legge universale. Per chi non arrivasse e rimanesse senza lavoro, ci sarebbe come detto l'assegno universale sopra i 55 anni (almeno inizialmente) che si differenzierebbe in base al numero dei familiari che si hanno in casa a proprio carico. L'assegno base sarebbe di circa 500 euro come una pensione minima oggi. Il sistema sarebbe perfettamente in equlibrio sia nel breve che medio-lungo termine con tutti i numeri indicati grazie anche alla revisione del sistema di assistenza e al ricalcolo contributivo delle pensioni dei politici ma anche una tassazione di una parte eccedente i 3500 euro lordi di pensione ricalcolta con il contributivo

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 16:36  oggi giovedì 5 Novembre): Ci fermiamo un attimo ad indicare gli emendamenti utili che stiamo man mano aggiornamendo per indicare una novità sulle pensioni davvero importane. Ovvero l'INPS lancia una vera e propria bomba tra le ultimissime news del capitole previdenziale. E se le ultime notizie avevano già visto l'Istituto di previdenza in prima fila a chiedere una riforma delle pensioni e fare pesanti denuncie su previlegi ora spiega alcune cifre importanti. Se venissero riordinate le prestazioni assistenziali (non per forza le pensioni) di 230-250mila famiglie ricche ma che per errore del nostro sistema ne possono godere e venissero tagliati i vitalizi a parlamentari e cariche regionali avremmo risparmia di centinaia di milioni di euro per dare subito un assegno universale a chi rimane senza lavoro sopra i 50 anni. E nel documento, si noti bene, vengono rilevati i numeri solo del denaro che si potrebbe prendere dai vitalizi con il ricalcolo contributivo senza toccare le prestazioni assistenziali alle 250mila famiglie ricche. Solo con questi nuovi calcoli vi sarebbe un risparmio di 87 milioni senza contare quelli fiscali della tassazione. 
E con questi 87 milioni di risparmi OGNI anno, si andrebbe a finanzire gli assegni universali e potenzialmente altre iniziative anche per uscire prima. Anche perchè altre decine di milioni arriverebbero dal riordino delle agevolazioni ed esenzioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNiAMENTO ore 10,32  oggi giovedì 5 Novembre): Altre novità importanti, oltrte quelle dette sotto, sono tutte quelle novità "più piccole" ma che permetterebbero davvero di facilitare l'uscita prima a costi praticamente nulli per lo stato. E sarebbero quelli che in tante ultime e ultimissime notizie noi stessi e l'Istituto di previdenza hanno raccomando ovevro eliminare il costo onerosose del ricongiungimento dei contributi e renderlo più semplice così come lo stesso cumulo tra diverse gestioni. Queste poermetterebbe di aumetare i contributi più facilmente ed avvinarsi alla pensioni. Inoltre per i precoci e gli usuranti si dovrebbe aumetare il fondo per l'uscita prima e non diminuirla come presentato. Questi sono tre emendamenti, i rpimi due collegati, fra di loro, che si stanno preparando oltre quello delll nuovo metodo ibrido quota 100ùmini pensioni o contributivo donna+mini pensione (ma valido anche per i maschi detto sotto) al posto o accanto alla stafetta ibrida.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,32  oggi giovedì 5 Novembre): Arrivano novità per le pensioni positive negli emendamenti che si stanno finalizzando in queste ore in base alle ultimissime notizie che ci pervengono. Prima di tutto i politici si sono resi finalmente conto che la staffetta ibridca così come concepita non funziona e con i fondi attuali e soprattutto i limiti potrebbe interessare, dati dei tecnici, solo 30mila persone. E dunque sia il Pd che il Nuovo Centro Destra stanno predisponendo due tipi di emendamenti. Uno che renda migliore quello della staffetta attuale con minori costi per datori di lavoro e più vantaggi, il secondo di cambiare totalmente la norma e di inserirne un'altra da fa approvare subito valida sempre per tutti basata sul concetto delle mini pensioni o affiancato a quota 100 o a un meccanismo come quello del contributivo donna con penalizzioni più alte ma che avendole già approvate una volta la Ragioneria di Stato non si potrebbe più rifiutare tecnicamente. 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore  9,01 oggi giovedì 5 Novembre):  Gli emendamenti previsti dopo la serie di confronti avvenuti per le novità sulle pensioni e non solo in questi ultimi giorni sono numerosi come riportano le ultime e ultimissime notizie ad oggi 5 Novembre 2015. E alcuni seppur presi e rielaborati dai politici sono anche indicazioni di associazioni e forze sociali che hanno espresso le proprie indicazioni in questi giorni. Abbbiamo riportato tutti gli emendamenti aggiornati nel paragrafo sotto.

In vista del termine di scadenza degli emendamenti alla nuova Manovra, fissata per sabato 7 novembre, sono ancora tantissime le novità pensioni da valutare, ma la situazione è ancora piuttosto confusa oggi giovedì 5 Novembre, tra chi spinge su ulteriori cambiamenti e chi frena. In vista dell'Internet Governance Forum, la Camera ha dato il via libera a due distinte mozioni per promuovere la Dichiarazione dei diritti in Internet, mentre nulla ancora si muove su questione carceraria e misure di indulto e amnistia che continuano a dividere mondo della politica e opinione pubblica.

Pensioni: In vista del voto finale sulla nuova Manovra, da chiudere entro il 31 dicembre 2015, continuano dibattiti e trattative sulle possibili novità pensioni da introdurre. Le ultime notizie si concentrano su emendamenti di miglioramento delle misure già approvate, con le richieste di proroga per un altro anno ancora, almeno per tutto il 2016, del contributivo donna ed estensione della staffetta ibrida anche ai lavoratori del settore pubblico, cancellando il vincolo di accordo con il datore di lavoro e con un aumento di fondi a disposizione, nonché un aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo anno senza attendere il 2017. Ma anche su novità di piani ibridi e sperimentali, come quello basato su quota 100 con mini pensione o di estensione del contributivo donna anche agli uomini e bilanciato dall’erogazione di una mini pensione che alleggerisca i forti tagli applicati, che si aggirano intorno al 25, 30% per chi decide di andare in pensione prima con il contributivo. Parte della maggioranza Pd e sindacati spingono perché si faccia qualcosa di concreto per rivedere le pensioni subito; il presidente dell’Inps Boeri ha presentato un nuovo piano in tre punti, sistema di uscita prima a 63 anni, 35 anni di contributi e penalizzazioni; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; e divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, con ultime notizie riguardanti essenzialmente il taglio dei vitalizi del 50% per quelli che superano gli 85mila euro, cosa che ha chiaramente scatenato la contrarietà del mondo politico, ma c’è anche chi smentisce novità pensioni per il momento.  Confindustria e Bankitalia, per esempio, sono favorevoli alla decisione del governo di voler rimandare ulteriori provvedimenti pensionistici, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Tonini ribadisce che il governo tornerà a discutere di pensione il prossimo 2016 piuttosto che nella nuova Manovra, e il ministro dell’Economia, nel suo intervento di oggi, ha detto chiaramente che non si farà ancora nulla sulle pensioni né nel breve periodo né nel futuro, perché l’attuale legge resta ancora l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese e cambiarla potrebbe mettere a rischio la tenuta dei conti. E mentre si fa sempre più strada l'ipotesi di una legge delega da inserire nella Manovra per impegnare, obbligatoriamente, il governo a riprendere le discussioni sulle pensioni in tempi certi, la Rete delle Professioni tecniche ha presentato ulteriori proposte per rivedere le pensioni inerenti la Gestione separata dell’Inps, dall’abbassamento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’Inps, al riordino del sistema di attribuzione delle competenze tra Gestione separata Inps e Casse professionali, alla creazione di una propria Cassa di previdenza per le professioni regolamentate che non ne siano dotate, a modifiche della composizione del comitato di amministrazione del fondo, in modo tale che 2 membri siano scelti in rappresentanza dei professionisti iscritti alla Gestione separata. Anche Ncd ha proposto miglioramenti per i provvedimenti già approvati nella Manovra, da proroga del contributivo donna, a estensione della staffetta ibrida per gli over 63 e su quest’ultimo piano ha proposto tre tipi di cambiamento, dal sistema così come messo a punto dall’attuale legge, alla staffetta intergenerazionale, alla riduzione dell'orario di lavoro per lavoratori prossimi al raggiungimento della pensione.

Riforma governance Forum: In vista dell'Internet Governance Forum, che si terrà dal 9 al 13 novembre in Brasile, la Camera ha approvato due distinte mozioni per promuovere la Dichiarazione dei diritti in Internet. Il sottosegretario alle telecomunicazioni Giacomelli sostiene la proposta che ‘impegna il governo ad attivare ogni utile iniziativa per la promozione e l'adozione a livello nazionale, europeo e internazionale dei princìpi contenuti nella Dichiarazione adottata il 28 luglio 2015 dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita presso la Camera dei deputati; a promuovere un percorso che porti alla costituzione della comunità italiana per la governance della Rete definendo compiti e obiettivi in una logica multistakeholder’. Approvata anche una Dichiarazione congiunta con la Commissione dell'Assemblea nazionale francese in cui si afferma, a livello internazionale, il concetto di internet come bene comune mondiale. Nella mozione, Internet viene definito come ‘uno strumento imprescindibile per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l'eguaglianza sostanziale’. Per Stefano Rodotà l’approvazione delle mozioni rappresenta un “grande risultato dal punto di vista culturale, per il dibattito pubblico che ne è scaturito, dal punto di vista simbolico, per il luogo che ha promosso questo dibattito, la Camera dei deputati, la casa degli italiani, e dal punto di vista politico perché raggiunto nonostante le diversità”.

Indulto e amnistia: La discussione sulle misure di indulto e amnistia continua a dividere opinione pubblica e mondo politico e si riprenderà a parlare dei quattro ddl ancora fermi in Commissione Giustizia sicuramente la prossima settimana, visto che fino a venerdì 6 il Senato sarà impegnato con la nuova Manovra Finanziaria 2016. Eppure la situazione nelle nostre carceri, a dispetto di quanto continua a ribadire il ministro della Giustizia Orlando, non è assolutamente migliorata: lo dimostrano i numeri dei detenuti, le continue aggressione, sia tra detenuti che nei confronti di agenti della polizia penitenziaria, e i tentativi di suicidio che non sono per nulla diminuiti. A nulla poi è servito l’ultimo appello di Papa Francesco di ‘una grande amnistia’ in vista del Giubileo.

Riforma depositi: Riformare la regolamentazione dei depositi che, come ha annunciato il presidente della Bce Draghi, devono avere le stesse tutele in tutta l'Eurozona. Draghi ha infatti spiegato che “Per garantire che i depositi siano veramente sicuri in tutta l'area dell'euro, la possibilità del fallimento bancario deve essere aperta a prescindere dalla giurisdizione alla quale è sottoposta la banca, la risoluzione bancaria deve seguire lo stesso processo in caso di fallimento e, in caso estremo, anche le tutele per i risparmiatori devono essere le stesse”. Bene dunque per Draghi proseguire assolutamente sulla strada Il dell'unione bancaria, che dopo la vigilanza unificata deve proseguire con un sistema comune di risoluzione delle crisi e anche con un sistema unico di tutela dei risparmi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il