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Riforma pensioni novità oggi, canone rai in bolletta, tasse, investimenti Sud: novità tra emendamenti e incontri oggi venerdì

Ecco il Masterplan per il Sud. Verso un aumento medio dell'addizionale regionale Irpef di 221 euro? Ancora dubbi sul canone Rai in bolletta.




Nell'ambito della nuova manovra finanziaria sono tante le novità proposte sul versante delle pensioni, ma le ultime notizie riferiscono di pochi spazi di manovra, anche in vista degli emendamenti dopo incontri e audizioni.

Canone Rai in bolletta. Nel dibattito sull'inserimento del canone Rai in bolletta ci sono molti dubbi, dall'elevato rischio morosità per chi già non ce la fa a corrispondere l'importo per il pagamento del consumo elettrico, ai tanti casi particolari su seconde abitazioni e intestazioni. Si aggiungono anche i dubbi dei tecnici di Camera e Senato che hanno chiesto la stima di incasso del governo anche per verificare se sia tenuto conto di eventuali contenziosi in relazione "a incertezze applicative che potrebbero derivare dalla nuova presunzione legale di possesso di apparecchio televisivo e dagli obblighi posti a carico di soggetti privati e non privi di rilevanza economica".

Fisco. Quando di parla di conti pubblici occorre tenere presente che, senza la ripresa economica, la coperta continua a rimanere corta. Di conseguenza la riduzione di 2 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale e il taglio di 2,2 miliardi dei costi extra-sanità con effetti sul trasporto pubblico locale, non potrà che avere ripercussioni sulle tasse locali. La Uil ha provato a essere più chiara, spiegando che nelle nove Regioni in deficit, l'addizionale Irpef porterà a un inasprimento medio di 221 euro per ciascuno dei 13 milioni di contribuenti.

Riforma pensioni. L'esecutivo appare cauto sul piano pensioni rilanciato dal presidente dell'Inps. Palazzo Chigi non intende correre su una materia così delicata e penserebbe piuttosto a una delega lunga, attenta all'equità sociale, con risorse da inserire nella manovra finanziaria 2017. Il governo ha rilevato diversi aspetti critici nel piano del numero uno dell'Inps soprattutto per quel che riguarda le risorse per far fronte a una maggiore flessibilità in uscita: ipotizzare un finanziamento coperto dal taglio dei vitalizi potrebbe infatti avere margini di incostituzionalità e incorrere nel rischio di una bocciatura da parte dell'Alta Corte.

Ma anche finanziare l'uscita con qualche anno di anticipo attraverso una rimodulazione degli assegni di anzianità non sarebbe per Palazzo Chigi un'opzione percorribile perché potrebbe portare iniquità sociali contrastando così la mission del governo. Rimangono invece ferme al palo le ipotesi di quota 100, mini pensioni, ricalcolo degli assegni con il contributivo e la stessa proposta ibrida Renzi-Boeri.

Piano per il sud. Con un po' di ritardo sulla tabella di marcia, è arrivato il Masterplan per il Mezzogiorno promesso dal premier lo scorso agosto. Il documento del governo dovrebbe ispirare le scelte operative che verranno inserite nei 15 Patti per il Sud da firmare. In tema di politica industriale, dice che le grandi riforme varate dal governo miglioreranno le condizioni di contesto dell'attività economica, e che grande attenzione deve essere posta al superamento del gap infrastrutturale. Cassa Depositi e Prestiti e Bei saranno usate per mobilitare risorse private nella realizzazione di progetti al servizio dell'interesse generale. Si confermano tutti i progetti infrastrutturali (banda ultralarga, aeroporti, porti, alta velocità ferroviaria, rigassificatori). Almeno sulla carta Finmeccanica, Fincantieri, Enel ed Eni dovrebbero impegnarsi al Sud.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il