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Pensioni novità emendamenti nuovo compromesso e progetto INPS, riforma acconto tasse e cedolare secca: novità venerdì oggi

Le novità ad oggi tra possibili emendamenti pensioni ancora in fase di preparazione, appuntamenti tasse novembre e auto in leasing




Sabato 7 novembre scade il termine di presentazione degli emendamenti alla nuova Manovra Finanziaria e l’attenzione è puntata soprattutto sulle possibili novità pensioni, mentre le ultime notizie oggi venedì 6 novembre confermano un novembre ricco di scadenze fiscali per i contribuenti italiani. Cosa cambia per l’omessa dichiarazione dei redditi dei sostituti di imposta.

Pensioni: Sabato 7 novembre scade il termine di presentazione degli emendamenti alla nuova Manovra Finanziaria. Attenzione puntata soprattutto sulle possibili novità pensioni che potrebbero arrivare, ma soprattutto essere approvate. Le ultime notizie riguardano non solo emendamenti di miglioramento alle misure già approvate nella nuova Manovra, cioè proroga per un altro anno ancora, almeno per tutto il 2016, del contributivo donna ed estensione della staffetta ibrida anche ai lavoratori del settore pubblico, cancellando il vincolo di accordo con il datore di lavoro e con un aumento di fondi a disposizione, nonché un aumento della no tax area per i pensionati over 75 già dal prossimo anno senza attendere il 2017, ma anche nuovi piani. Negli ultimi giorni si è infatti parlato del nuovo piano basato su quota 100 con mini pensioni, ma anche di un piano di revisione del contributivo donna da estendere anche agli uomini e con mini pensione per alleggerire le penalizzazioni previste, e misure come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo. Parte della maggioranza Pd, sindacati, Inps ed Ncd spingono perché si faccia qualcosa di concreto per rivedere le pensioni subito, sia nell’ottica di un rilancio dell’occupazione giovanile, sia per garantire a tutti i lavoratori di andare in pensione prima, considerando i requisiti troppo rigidi oggi richiesti. Il presidente Boeri ha presentato un nuovo piano in tre punti, sistema di uscita prima a 63 anni, 35 anni di contributi e penalizzazioni; cancellazione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; e divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, con ultime notizie riguardanti essenzialmente il taglio dei vitalizi del 50% per quelli che superano gli 85mila euro, cosa che ha chiaramente scatenato la contrarietà del mondo politico. Nuova possibile apertura di Boeri anche all’estensione dell’assegno universale inizialmente destinato solo agli over 55 che restano senza lavoro ma non possono andare ancora in pensione e che potrebbe essere allargato. Si tratta del resto di una misura sostenuta da tanti, a partire dal M5S, e per cui sembra che il governo abbia fatto un passo avanti con l’approvazione nella nuova Manovra del fondo povertà di circa 600 milioni da destinare ai meno abbienti. Confindustria e Banca di Italia sono, però, d’accordo con la decisione del governo di rimandare misure ulteriori sulle pensioni.

Riforma reati tributari: Omettere la presentazione della dichiarazione dei redditi diventerà reato di omessa dichiarazione del sostituto d'imposta. Si tratta di una novità che, seppur recentissima, potrebbe valere già per le dichiarazioni del sostituto di quest'anno. Se, infatti, è vero che il termine (per la presentazione della dichiarazione di sostituto) è scaduto il 21 settembre 2015, cioè prima dell'entrata in vigore del nuovo dl, nella relazione si legge che bisogna considerare che, secondo le regole già vigenti per l'omessa presentazione di dichiarazioni dei redditi e Iva, la dichiarazione non si considera omessa se presentata entro i successivi novanta giorni dalla scadenza del termine originario, cioè entro il 20 dicembre 2015. Fino ad allora, dunque, non vi sarà alcun reato ma coloro che se ne renderanno responsabili rischiano sanzioni pesanti, compresa la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 4 anni per chiunque non presenta, essendovi obbligato, la dichiarazione di sostituto d'imposta, quando l'ammontare delle ritenute non versate è superiore a 50 mila euro.

Acconto tasse e cedolare secca risparmiare: Novembre ricco di scadenze fiscali: tra il 16 e il 30 novembre, infatti, milioni di italiani saranno chiamati a versare tasse di ogni genere. Il 16 novembre in programma la scadenza di Iva e Irpf e, per quanto riguarda il pagamento dell’Iva, si tratta del versamento mensile di ottobre e del trimestre 2015 di luglio, agosto e settembre, mentre per l’Irpef bisognerà versare gli acconti di ottobre 2015 sui vari redditi da lavoro dipendente, lavoro autonomo, provvigioni e assimilati. Entro il 30 novembre si dovrà pagare il secondo acconto Irpef delle persone fisiche che compilano il Modello Unico, acconto si riferisce alla quota dell’imposta del 60% versata per il 2014. Si potrà risparmiare sul versamento dell’acconto se il contribuente dimostra, attraverso i documenti richiesti, che il proprio reddito è stato inferiore nell’anno precedente considerato. Sempre il 30 novembre scade il versamento per il 2015 del secondo acconto Ires e si potrà anche pagare il secondo acconto dell'Irap. E' possibile risparmiare sui versamenti delle tasse utilizzando, per esempio, il metodo previsionale che presume un guadagno inferiore rispetto all'anno precedente e quindi prevede un acconto inferiore rispetto a quanto dovuto con il metodo storico. Questo mese si paga anche l'acconto della cedolare secca, che è determinato nella misura del 95% dell’imposta versata per il 2014: se l’importo dovuto è inferiore ad 257,52 euro si paga in unica soluzione a novembre, se l’importo è superiore si paga in 2 rate il 40% a giugno e il 60% al 30 novembre.

Riforma leasing: Con la Manovra Finanziaria 2016 sono previste novità anche per l’acquisto di auto in leasing. In particolare, la nuova Manovra prevede un piano di ammortamento per agevolazioni fiscali sugli investimenti produttivi che permette appunto di ammortizzare il 140% del costo deducibile del bene strumentale (cespite) acquistato. Questo nuovo piano di ammortamento varrà anche per l'acquisto di auto a secondo che si tratti di auto a deducibilità integrale, auto concesse in benefit ai dipendenti, auto non assegnate o acquistate in leasing. In quest'ultimo caso, bisogna distinguere due situazioni: per le auto a deducibilità integrale e per quelle in benefit ai dipendenti l’effetto prodotto, il super ammortamento accelera recupero dell’agevolazione fiscale in 24 mesi (la metà del periodo di ammortamento); mentre per le auto a deducibilità limitata non è invece ancora chiaro come si dovrà procedere in ordine al calcolo dei canoni rilevanti fiscalmente e si attendono chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il