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Pensioni novità posizioni e intenzioni politici e Ministri cambiamenti quota 100, mini pensioni, riforma PA: ultime sabato oggi

Le diverse posizioni dei politici sulle novità per pensioni, progetti di rilancio dell’economia del Mezzogiorno e riforma Canone rai 2016 in bolletta.




Continuano a non mancari le prese di posizioni di senatori e ministri sulle possibili novità pensioni oggi sabato 7 Novembre mentre le ultime notizie e ultimissime confermano la proroga a lunedì prossimo 9 novembre per la presentazione di nuovi emendamenti alla Manovra.. Nuove regole e modalità di pagamento del Canone Rai 2016 mentre inizia ad essere reso noto il piano di Renzi di rilancio dell’economia del Sud, ancora però molto e soltanto teorico.

Pensioni mini pensioni, quota 100: Ufficializzata la proroga a lunedì prossimo 9 novembre del termine di presentazione di nuovi emendamenti alla Manovra 2016, i relatori sono tutti d’accordo nello spostare ulteriori novità pensioni in un secondo passaggio alla Camera e sembrano nulli cambiamenti al momento. Secondo le ultime notizie, l’attenzione sarebbe maggiormente puntata su altre misure, come la cancellazione dell’Imu sulla casa concessa in uso ai figli, o revisione dei tagli alla Sanità a carico delle Regioni soprattutto per permettere al governo stesso di avere più tempo a disposizione per trattative con i governatori stessi. Per successivi cambiamenti sulle pensioni, i politici del PD cercano tre livelli di compromesso, tra nuove formule che si cercherà di presentare alla Camera e che riguardano revisione di contributivo donna e staffetta ibrida per gli over 63; nuovo metodo subito per tutti che si baserebbe, non più su quota 100 e mini pensioni, ma sul sistema del contributivo donna con mini pensioni per alleggerire le penalizzazioni che diventerebbero più alte e da estendere anche agli uomini; e definizione di un Dl collegato alla Manovra per impegnare, obbligatoriamente, il governo a riprendere la discussione sulla questione previdenziale in tempi certi il prossimo anno, misura che rappresenterebbe una certezza per i cittadini cui è tanto caro il tema pensioni. Nonostante continui rinvii, dunque, sembra confermata l’intenzione di voler continuare a lavorare sulle pensioni con definizione di novità, anche se non tutti ne sono proprio d’accordo, a partire dal viceministro dell’Economia che sempre nelle sue affermazioni ha ribadito il fatto che sul tavolo del governo non vi sono misure ufficiali nuove per cambiamenti sulle pensioni e che ha sempre detto la verità sulla mancanza di novità nella Manovra 2016. Effettivamente così si è rivelato. E ha anche ipotizzato che eventuali nuove soluzioni potrebbero essere messe a punto nel 2016 ma anche in questo caso non vi è alcuna incertezza. Morando, del resto, si è sempre detto contrario a cambiamenti sulle pensioni e l’unica occasione in cui ha aperto a possibili novità è stata quest’estate quandoha ipotizzato cambiamenti ma solo se  completamente autofinanziati e a costo zero per lo Stato. Ha detto chiaramente no a eventuali cambiamenti imminenti sulle pensioni anche il ministro dell’Economia Padoan che proprio ieri in Senato ha ribadito l’importanza e la necessità di mantenere l’attuale legge ancora così com’è giacchè continua ad essere l’unica capace di sostenere finanziariamente il nostro Paese e di assicurare risparmi per ben 80 miliardi di euro entro il 2021. Ci si chiede ora se si tratta di uno stop anche per quanto riguarda i miglioramenti che si vorrebbero apportare alle misure già approvate nella Manovra, cioè staffetta ibrida per gli over 63, proroga del contributivo donna ma limitato solo a quest’anno, e aumento della detassazione per i pensionati over 75. Il ministro del Lavoro, al contrario, continua a dire che sul tavolo del governo vi sarebbero novità pensioni su cui si intende andare avanti, pur restando da sciogliere il nodo su quale soluzione sarebbe fattibile e socialmente sostenibile. Tutto sembra dunque ancora molto vago, mentre in Commissione Lavoro sono già state proposte modifiche a proroga contributivo donna e staffetta.  

Riforma piano Sud agevolazioni: Risollevare l'Economia del Sud con un investimento di ben 95 miliardi fino al 2023: questo quanto promesso dal premier Renzi con il documento Masterplan che si impegna a rilanciare il Mezzogiorno, come annunciato tempo fa. Le prime informazioni su questo piano di rilancio del Mezzogiorno sono state pubblicate direttamente sul sito della Presidenza del Consiglio, ma non sono complete. Lo saranno solo entro fine dicembre e il piano dovrebbe poi essere operativo a partire dal primo gennaio 201”. Tre, in particolare, le strade di lavoro da seguire; per arrivare all’avvio della programmazione 2014-2020 di 49 programmi nazionali e regionali sui 50 previsti; a misure di spinte al rilancio delle aziende. Secondo quanto riportato nel testo, vi sarebbe già un elenco di 11 grandi aziende ‘salvate’ e strappate a morte certa e anche se l’Ilva di Taranto viene citata resta comunque una situazione occupazionale incerta.

Rinnovo contratti P.A.: Mentre i sindacati si preparano a nuove mobilitazioni contro le novità dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, il governo apre alla possibilità di aumentare il fondo, ora di 300 milioni di euro, da destinare agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici. Si tratta di una notizia che arriva proprio quando il ministro Madia ha annunciato nuove possibilità di licenziamento anche per i dipendenti statali che fanno finta di lavorare. I cosiddetti fannulloni.

Riforma Canone Rai: Cambiano dal prossimo anno le modalità di pagamento del Canone Rai 2016 che dal prossimo anno si pagherà con la bolletta elettrica. Il costo del Canone dal prossimo anno inizierà anche a scendere, passando da 113 a 100 euro nel 2016 e a 95 euro nel 2017. Il canone Rai sarà, dunque, inserito all’interno della bolletta, ma costituirà una voce distinta, evidenziata rispetto alle altre e non imponibile ai fini fiscali. Il pagamento avverrà in una sola tranche sulla prima fattura relativa alla fornitura di energia elettrica successiva alla data di scadenza del versamento del canone stesso, ma potrà essere versato a rate, suddiviso anche in sei rate del valore di 16,66 euro, per un totale di 100 euro l'anno. Il pagamento potrà avvenire tramite ‘addebito diretto sul conto corrente bancario o postale o tramite altri mezzi di pagamento, rilasciate a intermediari finanziari dai titolari di utenza per la fornitura dei energia elettrica’ come recita lo stesso testo della Manovra. Anche per il prossimo anno il Canone Rai si pagherà esclusivamente sul possesso tv. Non sarà dunque dovuto da chi non possiede una tv ma ha smartphone, tablet e pc. A precisarlo è stato il sottosegretario Antonello Giacomelli. L’anno prossimo il Canone Rai dovrà essere pagato solo sulla prima casa e non sarà dovuto sulla seconda casa, riguarderà solo le utenze elettriche domestiche, per cui ne sono escluse quelle industriali e commerciali, e solo la residenza. Dovranno pagare sia i proprietari delle prime case sia gli affittuari. Chi non paga potrebbe versare poi una cifra compresa dai 100 ai 600 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il