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Rinnovo contratti statali, riforma pensioni novitÓ, PA, Imu, Tasi, investimenti Sud: novitÓ oggi sabato manovra e riforma

Il rilancio del Mezzogiorno passa dal progetto del governo basato su 15 Patti. L'Aran impegnata nella riduzione dei comparti pubblici.




Continua anche oggi sabatp 7 novembre 2015 il confronto sui principali temi della manovra, fra cui le pensioni, sui cui sono in preparazione emendamenti e novità per una prissima riforma o almeno si spera.

Riforma pensioni. Lo scenario economico sembra essere adesso più adatto per prevedere novità sul campo delle pensioni. Le ultime notizie che arrivano dai report e dalle rilevazioni delle principali istituzioni italiani ed europee riferiscono di una timida ripresa. In prospettiva, poi, il Quantitative easing da parte della Banca centrale europea ovvero l'immissione di nuova liquidità attraverso l'acquisto di titoli di Stato, avrà conseguenze positive per l'economia. Anche su queste basi saranno elaborati gli emendamenti alla manovra 2015. Non ci sarà alcuna rivoluzione, ma solo miglioramenti e aggiustamenti su alcune delle misure contenute nella manovra, come il contributivo donna e la staffetta ibrida.

Per ora è però semaforo rosso per l'applicazione di quota 100, intesa come somma di età anagrafica e anni di contribuzione necessari per andare in pensione, la cosiddetta legge ibrida Renzi-Boeri, il ricalcolo degli importi con il sistema contributivo, le mini pensioni per gli over 55 senza lavoro e senza assegno previdenziale.

Imu e Tasi. Arriverà realmente in porto la cancellazione della Tasi per tutti e dell'Imu sulle prime case, tranne su ville, castelli e abitazioni di lusso, sui terreni agricoli e sui cosiddetti imbullonati? L'impressione è che, nonostante i dubbi manifestati a varie latitudini dai tecnici di Camera e Senato e dalla magistratura contabile, l'abolizione ci sarà. Quella del 16 dicembre 2015 è dunque l'ultimo appuntamento con il versamento delle imposte per buona parte dei contribuenti italiani.

Piano investimenti Sud. Il progetto del governo si basa su 15 Patti per il Sud. L'obiettivo è sottoscriverli entro dicembre in modo che sia operativo già dai primi giorni del 2016. Ognuno dei Patti sarà strutturato in quattro capitoli: la visione condivisa da Regioni-Città e governo (aree di industrializzazione, agricoltura, infrastrutture); gli strumenti (interazione tra Pon e Por, accordi di programma, contratti di sviluppo); gli interventi prioritari (con tempi precisi su cui bisognerà impegnarsi); la governance con l'individuazione di un responsabile chiaro dell'esecuzione del Piano.

Rinnovo contratti statali. Prima di mettersi attorno a un tavolo con i sindacati per discutere del rinnovo dei contratti degli statali, il governo vuole chiudere la partita della riduzione dei comparti pubblici. Per farlo ha dato mandato all'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, di dare seguito alla riforma Brunetta, ma anche su questo versante ci sono divergenze di vedute. In vista dell'incontro della prossima settimana, le organizzazioni sindacali hanno detto sì, ma da 11, la soglia oltre cui non scendere è 4. Il governo punta invece all'individuazione di 3 megasettori.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il