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Pensioni, riforma partita iva minimi, Concorso Scuola nuovo e TFA, riforma Tasi, Imu prima casa, seconda: novitÓ venerdý oggi

NovitÓ ad oggi tra nuove strategie lavoro pensioni, requisiti di accesso nuovo concorsone della scuola, e nuove regole 2016 pagamento Imu




Le ultime notizie parlano di una nuova strategia di lavoro di senatori e deputati del Pd basata su tre livelli di compresso per novità pensioni, mentre continua ad esserci ancora caos sui requisiti di accesso al prossimo concorso per la scuola 2015-2016 e continuano ad arrivare nuove proposte su regole Imu dal prossimo 2016.

Pensioni: Non solo piano di quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta per tutti, o nuove misure per cambiare le pensioni in vista dell’approvazione definitiva della nuova Manovra: le ultime notizie parlano di una nuova strategia di lavoro di senatori e deputati del Pd basata su tre livelli di compresso. Il primo prevede una serie di cambiamenti al sistema del contributivo donna e della staffetta ibrida per gli over 63, in modo da renderla efficace e incentivante per le imprese; il secondo propone un nuovo metodo da far approvare subito per tutti ma non più basato, come si diceva fino a qualche giorno fa, su quota 100 e mini pensioni, ma sul contributivo donna con mini pensioni per alleggerire le penalizzazioni più alte previste e da estendere anche agli uomini. Infine, il terzo prevede l’inserimento nella nuova Manovra di un dl collegato per obbligare il governo a intervenire sulle pensioni il prossimo anno, in modo da dare certezze concrete ai cittadini cui la questione pensioni è particolarmente cara. Si tratta di provvedimenti che dimostrano come ci sia ancora la volontà di lavorare sulle pensioni nonostante i recenti blocchi ribaditi da alcuni ministri e relatori della Manovra, a partire dal ministro dell’Economia che ha chiaramente fatto svanire ogni speranza di provvedimenti immediati sulle pensioni, spiegando ancora una volta che sarebbe meglio mantenere esattamente così com’è la legge attuale che è ancora l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese. Stessa posizione ribadita anche dal viceministro Morando che è sempre stato contrario a cambiamenti pensionistici e che vi ha aperto solo qualche mese quando a condizione, però, di mettere a punto provvedimenti completamente autofinanziati e a costo zero per lo Stato.

Riforma Partita iva minimi: Ancora un nuovo regime dei minimi 2016, che poi sarebbe una sorta di ritorno al vecchio regime. Il nuovo regime dei minimi sarebbe una combinazione tra il vecchio regime dei minimi e il regime forfettario, con il ritorno ad un’aliquota del 5% su guadagni fino a 30mila euro e per i cinque anni di attività, dopodiché la tassazione salirà al 15%. Per le partite Iva senza cassa, l'aliquota contributiva per l'Inps è stata bloccata fermata al 27,72%, dall’innalzamento graduale previsto fino al 33,72%. Possono accedere al nuovo regime dei minimi anche lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio, se l’assegno previdenziale o lo stipendio sono inferiori a 30mila euro l’anno. L’aliquota forfettaria vale fino a quando si mantengono i requisiti di reddito e, per il calcolo dell’imponibile, si applicano ai ricavi coefficienti diversi per ogni categoria. In particolare, la soglia di guadagno fissata per i professionisti è 30mila euro, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. Prevista l’aliquota al 5% anche per le start-up, prima soggette all’aliquota del 10%.

Concorso scuola nuovo e Tfa: Partita a gennaio 2016 il terzo ciclo del Tfa e sono ormai ben chiari i requisiti necessari per prendere parte alle prove è stato chiarito che bisogna aver conseguito una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; o una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; o aver conseguito un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Possono accedere al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire. Per quanto riguarda il concorso della scuola, sono diverse le ultime novità. Innanzitutto il bando, come detto dal Miurs, sarà pubblicato entro la fine del mese di novembre e non più il primo dicembre e, una volta pubblicato, la domanda di partecipazione dovrà essere presentata attraverso il sistema Istanze Online del Miur nei tempi che saranno comunicati una volta reso noto il bando. Il nuovo concorso sarà bandito non per i 90mila posti di cui si era parlato fino a qualche giorno fa ma per 63.700 posti, suddivisi in 6.800 per la scuola dell’infanzia, 15.900 per la primaria, 13.800 per le medie e 16.300 per la secondaria di secondo grado. I restanti posti, 10.900 circa, saranno destinati agli insegnanti di sostegno e a quelli che rimasti dalla fase C della piano di stabilizzazione avviato già. Nel piano assunzioni del triennio 2016-2018, rientrano anche i circa 30mila precari inseriti nelle graduatorie a esaurimento che non sono stati immessi in ruolo quest’anno, arrivando così a oltre 93mila posti vacanti. E’ ancora caos sui requisiti necessari per accedere al nuovo concorsone: si parlava di posti riservati esclusivamente ai docenti abilitati Tfa e Pas. E così dovrebbe essere, ma a causa di possibili ricorsi che potrebbero piovere, la partecipazione al nuovo concorso a tutti, come previsto dalla Buona Scuola, potrebbe essere aperto anche ai semplici laureati e a chi è già di ruolo e con contratto a tempo indeterminato.

Riforma Tasi Imu prima casa, seconda: Le ultime notizie su ulteriori possibili cambiamenti Imu dal 2016 prevedono anche la possibilità di abolire l'imposta sulle abitazioni date in comodato ai figli e ai parenti di primo grado. Ad annunciare questa novità la relatrice Chiavaroli (Ap). Per il resto, confermata l’abolizione Tasi prima casa e per inquilini e dell'Imu su terreni agricoli, imbullonati. Per quanto riguarda la Tasi, che era dovuta su tutte le abitazioni prime e seconda case, indipendentemente dal valore catastale, suddivisa tra proprietario e eventuale inquilino dell’immobile con una percentuale tra il 10% e il 30% a carico dell’inquilino, sparisce. La Tasi sarà cancellata per gli inquilini solo quando la casa è utilizzata come abitazione principale dall’occupante o dal comodatario. Nel caso in cui l’inquilino abbia una prima casa di proprietà dovrà comunque versare la Tasi. Anche gli affittuari di negozi, capannoni e in generale gli immobili non abitativi saranno comunque tenuti al pagamento della Tasi. Confermata anche l’abolizione di Imu su terreni agricoli, indipendentemente dalla classificazione Istat, e sugli imbullonati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il