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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni, quota 41 impressioni, giudizi, commenti reali cittadini

Arrivano direttamente dagli interessati le ultime notizie sulle pensioni: situazione cittadini e reazioni del mondo politico al nuovo progetto dell’Istituto di previdenza




Le ultime notizie sulle pensioni arrivano direttamente dagli interessati: da recenti indagini e ricerche sulle opinioni dei cittadini sulle novità pensioni che consentirebbero di lasciare il lavoro prima ma esclusivamente a fronte di penalità, emerge che il 49% degli italiani sarebbe pronto ad una riduzione del proprio assegno pensionistico pur di lasciare il lavoro in anticipo e permettere, allo stesso tempo, l’assunzione di nuovi giovani. La disponibilità dei cittadini a subire trattenute sulla pensione finale a fronte di impieghi per i più giovani diminuisce però con l’aumentare delle eventuali penalità.

E, per esempio, solo il 5% accetterebbe una decurtazione del 15% della pensione. In particolare, dalle ricerche è risultato che solo il 2% andrebbe in pensione con penalizzazioni senza batter ciglia; il 30% solo se la riduzione della pensione non superasse il 5%, il 12% accetterebbe anche una decurtazione fino al 10%, e solo il 5% accetterebbe un taglio dell'assegno fino al 15%. Ben il 29% degli intervistati, però, non accetterebbe tagli. Dalle indagini emerge inoltre una maggiore disponibilità ad andare in pensione prima subendo decurtazioni in cambio dell’assunzione di un nuovo giovane. Ben disposti gli italiani, per esempio, nei confronti della staffetta generazionale.

Se, dunque, da una parte gli italiani si dicono disposti anche a subire decurtazioni sulla propria pensione finale purchè siano di sostegno all’occupazione giovanile, dai risultati della seconda edizione del Barometro Edenred-Ipsos 2015 sul benessere e la motivazione dei dipendenti europei, indagine condotta tra i lavoratori di età compresa tra 55 e 64 anni, emerge che gli italiani sulla situazione futura della loro pensione e sulla loro attuale condizione lavorativa si dimostrano i più pessimisti.

Lo studio condotto da Ipsos in 14 paesi europei e promosso da Edenred rivela, infatti, che gli italiani si sentono i più sfiduciati in Europa (52%) e tra i meno motivati insieme ai cugini d’Oltralpe (55%) sulle prospettive future di pensione, sia in termini di età, sia in termini economici. Per porre rimedio a questa condizione di sfiducia e pessimismo, il presidente dell’Inps ha presentato un nuovo progetto volto a garantire possibilità di pensione anticipata per tutti sempre a fronte di penalizzazioni; dividere, finalmente, spesa assistenziale da spesa pensionistica; e assicurare a tutti i meno abbienti un assegno universale di 500 euro.

Si tratta di misure che dividono fortemente: c’è, infatti, chi ne è assolutamente favorevole e chi se ne dice contrario. A causare la rottura il dubbio sulle pensioni che verrebbero toccate nel caso di ricalcoli e penalizzazioni: molti ritengono che le pensioni da 3500 lordi sono troppe basse ed elevando la soglia dai 5000 lordi in su ci sarebbe molto più appoggio. Altro dubbio che divide è capire inoltre se il ricalcolo sarà effettuato solo sulle pensioni privilegiate o varrebbe per tutti.

Alla presentazione delle nuove misure pensioni, il ministro dell’Economia è rimasto in silenzio, ma è possibile che appoggi un simile progetto; il premier sembra aver accolto favorevolmente i provvedimenti presentati spiegando però che al momento non possono essere messi in atto ma, considerando che le risorse per l’assegno universale deriverebbero, finalmente, da una revisione del sistema delle agevolazioni e egli aiuti assistenziali, ecco che torna in ballo l’iniziale strategia del premier Renzi, che aveva già pensato al progetto di dividere spesa assistenziale da spesa previdenziale e di applicare tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità e guerra per ricavare ulteriori risorse economiche.

Il prelievo sulle pensioni però non piace al governo; contrario Sacconi, presidente della commissione Lavoro del Senato, mentre Fassina torna a dire che il presidente dell’Istituto di Previdenza capisca quale sia il suo ruolo; e Zanetti, segretario di Scelta Civica, ha espresso forti perplessità sullo stesso progetto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il