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Gli emendamenti sulle pensioni che saranno presentati entro lunedì prossimo: cosa prevedono, novità e come potrebbero cambiare sistema previdenziale attuale




Nonostante il dibattito sulla questione previdenziale, da sempre aperto, stia mostrando col passare del tempo di non portare a risultati positivi concreti, le novità sulle pensioni sono sempre tantissime, soprattutto al termine di quest’ultima settimana che precede il termine di presentazione, fissato a lunedì 9 novembre, degli emendamenti alla nuova Manovra. E mentre c’è chi ancora chi si interroga su quale possa essere il cambiamento migliore per una revisione delle norme pensioni tra quelli discussi nel corso di questi mesi, da quota 100 a mini pensione, contributivo, staffetta per tutti, ma anche piano ibrido Renzi-Boeri, lle ultime notizie confermano la presentazione ormai certa di emendamenti migliorativi alle misure già approvate nella nuova Manovra e chiesti anche dalla Commissione Lavoro.

Le richieste riguardano un’ulteriore rinvio della proroga del contributivo donna almeno fino a fine 2016, estensione della staffetta ibrida per tutti gli over 63 e non solo per i lavoratori del settore privato con un aumento dei fondi, e aumento della detassazione per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016 senza aspettare 2017. Sempre la Commissione ha presentato un legge delega che obbliga il governo ad affrontare il tema pensioni in tempi precisi. La Commissione chiede, in particolare, di intervenire su meccanismi per anticipare l’uscita dal lavoro, pur con penalizzazioni, eliminazione delle ricongiunzioni onerose, revisione del contributivo donna, e staffetta per tutti.

Tra gli emendamenti in arrivo previsto, quello che chiede la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo, il blocco del fondo destinato a usuranti e precoci che invece la Manovra 2016 prevede di tagliare di ben 140 milioni, ma anche quelli che riguardano nuovi metodi da approvare subito. Due in particolare quelli di cui si è parlato in queste ultime settimane: il primo prevedeva un piano basato sulla quota 100 e mini pensioni per bilanciare le penalizzazioni di uscita previste; ma, più probabilmente, si lavorerà ad un altro metodo che, in realtà, prevederebbe un’estensione del contributivo donna con mini pensione, per alleggerire i tagli previsti da questo metodo, decisamente alti visto che si aggirano intorno al 25, 30%, e che verrebbe esteso anche agli uomini.

Tra piani di uscita prima con penalizzazioni, fondo per precoci e usuranti, e ricongiunzioni gratis e semplificate sembra si stia andando nella giusta direzione di revisione delle pensioni, sia per quanto riguarda una revisione dei requisiti di uscita, attualmente considerati troppo rigidi, sia per quanto riguarda la garanzia di maggiore equità di tutti e di maggiore flessibilità del nostro stesso sistema previdenziale. Gli emendamenti in ballo di cui si parla sembrano molto utili in questi sensi, bisognerà capire lunedì prossimo quali saranno quelli ufficiali e verificare quindi la fattibilità delle misure richieste.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il