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Riforma pubblica amministrazione regole, licenziamenti, rinnovo contratti e stipendi: novità e cambiamenti questa settimana

Non solo rinnovo del contratti degli statali, il governo è impegnato anche sul fronte dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici.




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Le novità sul comparto pubblico arrivano da più fronti. In prima battuta c'è la questione del rinnovo dei contratti degli statali che, settimana dopo settimana, è destinata a diventare sempre più centrale. La riforma della pubblica amministrazione prevede che vengano accelerati e resi certi i tempi di espletamento dell'azione disciplinare. Oggi la durata massima di un procedimento disciplinare che può portare al licenziamento è di 160 giorni. Scenderanno a 120. Saranno previste sanzioni per il dirigente che non rispetta i tempi fissati per le singole tappe del procedimento Oggi, si ricorda, non ci sono. Il dirigente non sarà responsabile sul piano personale se il licenziamento verrà annullato dal tribunale in un secondo momento.

Numeri alla mano, sono 220 i licenziamenti nel 2013 conseguenti all'avvio di provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici. Ammontano a 1.400 le sospensioni dal servizio nella pubblica amministrazione nel 2013. Di cui 600 nelle scuole e 300 in Asl e ospedali. Tanto per avere un'idea sulle proporzioni del pubblico impiego, sono 58 i dipendenti del settore pubblico ogni mille abitanti in Italia. In tutto i dipendenti del pubblico impiego sono oltre tre milioni.

Già oggi, in realtà, la legge prevede la possibilità di licenziare il dipendente pubblico. I motivi possibili per il taglio sono sette. L'ultima riforma risale del 2009. Tra le cause di possibile licenziamento c'è anche la falsa attestazione della presenza in servizio cioè chi timbra e poi non è in ufficio. Nel 2013 i procedimenti disciplinari avviati per i dipendenti pubblici italiani sono stati 6.935. Di questi 1.366 sono stati archiviati. Sempre nel 2013 i dipendenti pubblici licenziati per motivi disciplinari sono stati 220. Di questi 81 nella scuola.

Obiettivo dichiarato del governo è poi spingere per una ulteriore digitalizzazione della pubblica amministrazione. In particolare, si punta a garantire la disponibilità di connettività a banda larga e ultralarga e l'accesso alla rete Internet presso gli uffici pubblici, con particolare priorità ai settori della scuola, della sanità e del turismo. Per tutti i luoghi di interesse turistico si prevede la realizzazione di un'unica rete Wi-Fi ad accesso libero. Un particolare impulso a questo processo dovrebbe arrivare dal già avviato progetto Spid (Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale): quando sarà completato il cittadino potrà usare le stesse credenziali per accedere ai vari siti delle amministrazioni, dall'Inps all'Agenzia delle Entrate ai Comuni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il