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Partita Iva minimi nuovo regime e partita Iva ordinaria per tutti i professionisti: novità cambiamenti e regole questa settimana

Con la nuova manovra cambiano le regole sulle partite Iva. Il regime forfettario sarà l'unico agevolato. Per accendervi non ci saranno limiti di età.




Iniziano a diventare più chiare le nuove regole sulle partite IVA 2016 inserite dal governo nella manovra. Il regime forfettario sarà l'unico agevolato e comprenderà l'ormai ex regime dei minimi. L'aliquota che si applicherà sarà del 5% per i primi 5 anni. Non è previsto il mantenimento del regime di favore fino al compimento del 35esimo anno di età e sarà possibile accedervi in qualunque momento. Sono state innalzate le soglie di ricavi e compensi. In particolare, quella per le attività professionali ed equiparate è stata portata a 30.000 euro l'anno.

L'attività è considerata nuova se, nei tre anni precedenti, non è stata esercitata un'arte o professione o un'attività d'impresa. Inoltre non deve essere proseguita l'attività già svolta dallo stesso contribuente sotto forma di lavoro dipendente o autonomo né quella esercitata da un altro soggetto che abbia realizzato, nell'anno precedente, ricavi superiori al limite stabilito per accedere al regime agevolato. I contribuenti che iniziano una nuova attività nell'anno in corso e fruiscono del regime forfettario possono applicare l'aliquota del 10% sul reddito imponibile determinato applicando all'ammontare dei ricavi o compensi percepiti un coefficiente di redditività. Per i quattro anni successivi, la manovra prevede la possibilità di applicare la nuova aliquota del 5%.

Andando nel dettaglio, per quanto riguarda il calcolo dell'imponibile si tengono presenti ricavi coefficienti differenti per categoria: per i professionisti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 78%, per artigiani e imprese non alimentari ricavi a 30.000 e coefficiente al 67%; per commercianti di ingrosso e dettaglio ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulanti di alimentari e bevande ricavi a 40.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulante di altri prodotti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 54%; per alberghi e ristoranti ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%.

La manovra dello scorso aveva stabilito che i contribuenti che nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 si erano avvalsi del regime dei minimi avrebbero potuto continuare a fruirne per il periodo che residuava al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età. Tale regime fiscale dovrebbe continuare ad applicarsi fino alla sua naturale scadenza. In sede di conversione era stata introdotta la proroga del regime dei minimi per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa e arti e professioni in possesso dei requisiti previsti, consentendone la scelta anche nel corso del 015. Anche tale regime dovrebbe mantenere la sua validità fino alla naturale scadenza, non essendo prevista una diversa disciplina transitoria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il