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Tasi e Imu prima casa, affitto seconda casa. Novità settimana senza dimenticare seconda rata 2015. Calcolo conguaglio e regole

Dal prossimo anno stop a Imu e Tasi, ma a dicembre c'è l'appuntamento dei contribuenti italiani con il pagamento della seconda rata.




Il governo insiste nella proposta di cancellare Tasi e Imu, quest'ultima tranne su case di lusso e castelli. Nel dibattito di questi giorni si segnala anche la proposta del Nuovo Centrodestra di non fare pagare le imposte sulle abitazioni concesse in comodato d'uso ai parenti di primo grado. Provando a dare qualche numero, è 2,8 milioni il numero totale di famiglie italiane che vivono in un'abitazione a titolo gratuito. Di 91 milioni di euro è il gettito totale per le casse dell'erario da Tasi e Imu sugli immobili di pregio. Rispetto a questa ipotesi, c'è il via libera di di Confedilizia. Secondo Corrado Sforza Fogliani, presidente del centro studi, un emendamento di questo tipo riattiva la fiducia.

Entro il 16 dicembre 2015 occorre dunque pagare per l'ultima volta la seconda rata dell'Imu e della Tasi. Attenzione al possibile cambiamento delle percentuali che potrebbe portare al versamento di un conguaglio. Ecco perché prima di procedere con il pagamento occorre informarsi presso il proprio comune dell'aliquota applicata e procedere con calcoli comparati. I codici tributo IMU da indicare nel modello F24 sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Per quanto riguarda il pagamento, occorre utilizzare il modello F24 da presentare a un ufficio postale o bancario. Nel caso in cui l'importo da pagare è maggiore di 1.000 euro occorre affidarsi alla modalità telematica, come l'Home Banking o Entratel. Nel caso in cui il comune in cui ricade l'immobile abbia predisposto e inviato un modello precompilato, non è necessaria la strada del versamento elettronico anche se la somma è superiore alla soglia di 1.000 euro. I titolari di partita IVA che decidono di utilizzare il modello F24, invece, devono obbligatoriamente utilizzare il canale telematico in tutti i casi.

Chi è attualmente soggetto alla Tasi? Tutti gli immobili, abitazioni principali comprese. Una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino. La base imponibile si calcola come nel caso dell'Imu. L'aliquota base è all'1 per mille, ma i Comuni possono ridurla fino all'azzeramento o differenziarla con ampia discrezionalità. E ancora, 2,5 per mille è l'aliquota massima per il 2015, ma i Comuni possono aggiungere uno 0,8 per mille e arrivare sino al 3,3 per mille a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per categorie sociali deboli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il