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Pensioni novità i cittadini cosa vogliono veramente, giudizi dopo progetti presentati, riforma Ttip: novità martedì oggi

Quanto distano realmente cosa vogliono gli italiani come novità sulle pensioni e quelle finora esposte. E poi la riforma del commercio mondiale e la sempre importantissima questione edilizia




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:27 oggi martedì 10 Novembre): Vedendo i tre sistemi sotto presentati e i commenti e le impressioni che ci arrivano in email in riferimento e nei commenti su queste novità (le uniche davvero radicali ad oggi) possiamo continuare ad analizzare in maniera davvero aggiornato cosa ne pensano gli italiani, i cittadini interessati al tema previdenziale come abbiamo fatto nel primo capitoletto di questa news. Queste ultime notizie sono considerate positive da una buona parte di chi ci segue, ma la maggior pensa anche che non avranno seguito effettivo e non saranno approvate in maniera definitiva. Viene contestato l'uso dell'assegno universale perchè è una soluzione solo per chi è rimasto senza lavoro. Può andare bene, ma non incide sulle pensioni su chi ha lavorato oltre 30, 35 o 40 anni. La norma migliore rimane quota 100 anche con penalizzazioni più alte mitigate dalla mini pensione anche se questo ultimo meccanismo è sempre un pò contestato. Buona la percentuale anche di quota 100 con penalità minori ma a 64 anni, ma ovviamente si critica l'età. Bocciate ancora una volta la staffetta ibrida e il contributivo esteso a tutti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12:27 oggi martedì 10 Novembre): Insieme a due versioni di quota 100 e all'assegno universale con mini pensioni, le novità a sorpresa per le pensioni, inaspettate che si prova a far passare subito sono anche il contributivo per tutti, una estensione del metodo per le donne, valido anche per gli uomini e per le pensioni statali, pubbliche e private. E', infatti, passato anche questo cambiamento ed è da oggi martedì 10 Novembre allo studio di fattibilità delle Commissioni. In base alle ultimissime e ultime notizie, permetterebbe una uscita prima a 62-63 anni con penalità molto alte fino al 27%-30%. Anche in questo caso, però, ci potrebbe essere un sistema di anticipi e mini pensioni per diminuire il peso delle penalità e spalmarle nel corso del tempo.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,44 oggi lmartedì 10 Novembre):  A sorpresa continua l'iter di alcuni sistemi in prova inseriti da far approvare subito come novità per le pensioni. A sorpresa perchè che dovevano essere tagliati da subito nei cambiamenti presentati, invece, oggi martedì 10 Novembre continuano ad essere presenti nei cambiamenti avanzati alle norme attuali. Vi è quello dell'assegno universale con mini pensioni, ma come confermano le ultimissime e ultime notizie vi è anche quota 100 in due versioni ovvero una con età di 64 anni (invece di 62 anni) con penalità solite del 12% e accettata e portata avanti come compromesso dalla Commissione e dalla minoranza Pd, mentre l'altra con 62 anni e 35 anni di contributi ma con penalizzazioni molto pèiù alte intorno al 20%-25%. Ma non mancano altri metodi a sorpresa di uscita prima che vedremo nelle prossime news e aggiornamenti. Vi ricordiamo che nel primo paragafo dedicato alle pensioni di questo articolo abbiamo analizzato i giudizi e le impressioni degli italiani, cosa vogliono come cambiamenti per le pensioni

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 21,22 oggi lunedì 9 Novembre): Come detto sotto tutti i cambiamenti ufficiali di questa primo stadio sono stati depositati compresi quelli delle novità sulle pensioni. Ad oggi lunedì 9 Novembre sono ancora numerosi, troppi ma un taglio drastico arriverà dalle Commisioni sia quelle Costituzionale che quella, soprattutto, di finanza e bilancio. I cambiamenti approvati alle norme presentate sono quelli indicati sotto, con, secondo le ultimissime e ultime notizie la conferma anche di diversi metodi per uscire prima tra cui quello che sembra aver più possibilità di passare è la combinazione tra assegno universale e mini pensioni. Come funziona? Viene dato un assegno di circa mille euro a chi non lavora e gli mancano tre anni per la pensione e di questi circa un terzo sono a fondo perduto, mentre i restanti dovranno essere restituiti in rate una volta andati effettivamente in pensione. Vi sono anche soluzioni che comprendono quota 100 e contributivo uomo/donna, staffetta ibrida ma che per vari motivi è difficile che passino alla discussione subito in questo frangenti. Li vedremo nelle prossime novità sulle pensioni, news e ultime notizie aggiornate.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18,02 oggi lunedì 9 Novembre):  Sono stati depositati le richieste ufficiali di cambiamenti da parte dei partiti e degli stessi relatori sulle novità per le pensioni. Si conclude così oggi lunedì 9 Novembre il primissimo stadio, ovvero quella di presentazione, ora, dovranno essere vagliati sia a livello legislativo che di sostenibilità finanziaria e solo entro fine settimana questa si potrà sapere se sono stati ammessi o meno. Secondo le ultime notizie e ultimissime ufficiali, sono presenti tutti i cambiamenti che avevamo detto ovvero il contributivo donna, la cancellazione delle tasse fino ad 8mila euro già da quest'anno, la cancellazione delle penalizzazione per i lavororatori precoci e usuranti con una proroga delle disposizioni già vigenti e la semplificazione del sistema di ricongiunzione di cumulo e ricongiunzione dei contributi che dovrebbe, inelle intenzioni, diventare gratuita. E poi, viene confermata, anche la mini pensioni per l'uscita prima insieme ad una serie di ulteriori metodi. Entreremo nel dettaglio di questi nei prossimi aggiornamenti e news, soprattutto per capire quali potrebbero effettivamente passare da questa analisi di verifica.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 14,12 oggi lunedì 9 Novembre): Tanti sono i cambiamenti in fase di discussione che saranno decisi ufficialmente tra oggi lunedì 9 Novembre e domani martedì 10 Novembre per proseguire questa prima fase dell'Iter legislativo, ma sulle novità per le pensioni non ci sono solo questi. Anzi, sono davvero solo alcuni, visto le tante ultime notizie e ultimissime caratterizzate da progetti esposti da tutte le forze politiche e sociali, non ultimo l'Istituto di Previdenza che ha susciato tanti commenti differenti. Abbiamo cercato di raccoglierli sia tra gli studi e sondaggi ufficiali che monitorando i commenti online e della Rete e quelli ricevuti in email, tantissimi, da noi stessi. Alcune prime indicazioni nel paragrafo sottostante e poi andremo avanti sia con quetso argomento che con ulteriori news e aggiornamenti sulle novità per le pensioni.

Dopo le opinioni di politici e sindacati, le ultime notizie sulle pensioni arrivano direttamente dagli interessati. Secondo novità di recenti indagini e ricerche sulle opinioni dei cittadini misure che consentirebbero di lasciare il lavoro prima a fronte di penalità, emerge che il 49% degli italiani sarebbe pronto ad una riduzione del proprio assegno pensionistico pur di lasciare il lavoro in anticipo. Continua, intanto, ad essere ancora aperta la questione carceraria mentre si attendono nuove norme per il mondo dell’edilizia. Approvato nuovo accordo commerciale di libero scambio su commercio e investimenti.

Pensioni: Le ultime notizie sulle pensioni arrivano direttamente dagli interessati: da recenti indagini e ricerche sulle opinioni dei cittadini sulle novità pensioni che consentirebbero di lasciare il lavoro prima ma esclusivamente a fronte di penalità, emerge che il 49% degli italiani sarebbe pronto ad una riduzione del proprio assegno pensionistico pur di lasciare il lavoro in anticipo e permettere, allo stesso tempo, l’assunzione di nuovi giovani. La disponibilità dei cittadini a subire trattenute sulla pensione finale a fronte di impieghi per i più giovani diminuisce però con l’aumentare delle eventuali penalità. In particolare, dalle ricerche è risultato che solo il 2% andrebbe in pensione con penalizzazioni senza batter ciglia; il 30% solo se la riduzione della pensione non superasse il 5%, il 12% accetterebbe anche una decurtazione fino al 10%, e solo il 5% accetterebbe un taglio dell'assegno fino al 15%. Ben il 29% degli intervistati, però, non accetterebbe tagli. Se, dunque, da una parte gli italiani si dicono disposti anche a subire decurtazioni sulla propria pensione finale purchè siano di sostegno all’occupazione giovanile, dai risultati della seconda edizione del Barometro Edenred-Ipsos 2015 sul benessere e la motivazione dei dipendenti europei, indagine condotta tra i lavoratori di età compresa tra 55 e 64 anni, emerge che gli italiani sulla situazione futura della loro pensione e sulla loro attuale condizione lavorativa si dimostrano i più pessimisti. Per cambiare le attuali norme, il presidente dell’Inps ha presentato un nuovo progetto volto a garantire possibilità di pensione anticipata per tutti sempre a fronte di penalizzazioni; dividere, finalmente, spesa assistenziale da spesa pensionistica; e assicurare a tutti i meno abbienti un assegno universale di 500 euro. Alla presentazione delle nuove misure pensioni, il ministro dell’Economia è rimasto in silenzio, ma è possibile che appoggi un simile progetto; e anche il premier sembra aver accolto favorevolmente i provvedimenti presentati spiegando però che al momento non possono essere messi in atto.

Riforma Ttip: E' l'accordo commerciale di libero scambio su commercio e investimenti, il Ttip, nato per abbattere le frontiere e rendere il commercio più fluido e penetrante tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America in risposta all’enorme crescita economica dei paesi emergenti. C’è chi sostiene che la firma del Ttip porterà benefici economici e che, invece, ritiene che l’accordo danneggerà il consumatore finale. L’obiettivo di questo nuovo accordo è quello di voler integrare i mercati dei due continenti, riducendo i dazi doganali rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie, come le differenze nelle norme e procedure di omologazione, come i regolamenti tecnici, come anche gli standard applicati ai prodotti e le regole sanitarie. Ciò significa che tutto quello che viene prodotto oltre oceano, una volta superati i controlli, potrà essere venduto liberamente in tutta Europa e viceversa.

Indulto e amnistia: Ancora tutto fermo sulle misure di indulto e amnistia proposte per risolvere in maniera certa e tempi rapidi il problema del sovraffollamento carcerario. si tratta però di misure che stano dividendo da mesi opinione pubblica e, soprattutto, mondo politico, tra chi è favorelvole alla concessione delle misure di clemenza e chi, invece, dalla Lega allo stesso ministro della Giustizia Orlando, allo stesso premier Renzi, dice no, spiegando che non si trattarebbe di misure effettivamente risolutive di una situazione che meriterebbe cambiamenti più profondi anche se non si saprebbe ancora quali. Itanto, continuano i tentativi di suicidio in carcere così come conitnuano ad arrivare denunce da parte di detenuti costretti ancora a vivere in condizioni drammatiche in cella.

Riforma edilizia: Al via le nuove norme della riforma del codice degli appalti, strumento essenziale per semplificare, razionalizzare, rendere più efficace e trasparente il meccanismo di aggiudicazione delle gare pubbliche. Intanto, il disegno di legge, già approvato dal Senato, che delega il governo ad attuare la nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni e a procedere a un complessivo riordino della normativa vigente sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è stato modificato in più punti nel tempo e le modifiche hanno riguardato, in primo luogo, le modalità e i termini per l’esercizio della delega, nonché in gran parte la definizione dei principi e dei criteri direttivi specifici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il