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Pensioni ultime notizie miliardi e non milioni sono già disponibili per la riforma pensioni con tutte novità positive senza tasse

Come recuperare nuove risorse economiche da investire in successive novità per le pensioni: dividere spesa assistenziale da spesa previdenziale è fondamentale




Recuperare nuove risorse da investire in cambiamenti positivi delle pensioni anche se sembra decisamente difficile, ma le ultimissime notizie confermano che se si volesse realmente mettere da parte dei soldi per nuove misure pensionistiche si potrebbe. Come? Semplicemente tagliando spese superflue, applicando quella netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale di cui da tanto si parla ma per cui, come sempre accada, ancora nulla è stato fatto e mettendo fine, una volta per tutte, alle truffe che continuano ad essere perpetrare ai danni dell’Inps da lavoratori e pensionati che si credono più furbetti di altri.

Da anni, infatti, si continuano a scoprire truffe milionarie e talvolta anche miliardarie ai danni dell’Istituto, che contribuiscono a rendere la sua situazione finanziaria sempre più grave. Tra l’erogazione di false pensioni di invalidità e truffe varie, infatti, ogni anno vengono sperperati milioni di euro che potrebbero essere impiegati invece per novità positive per le pensioni. Gli ultimi esempi arrivano da Napoli, dove i Carabinieri hanno smascherato una truffa ai danni dell'Inps di ben 2,4 milioni di euro e dalla Calabria, dove a Sibari, facendo falsi verbali di visita medica collegiale che attestavano uno stato di invalidità, false identità anagrafiche, falsi rapporti di parentela, falsi atti testamentari da cui gli imbroglioni risultavano eredi universali dei pensionati deceduti, perfino conti bancari intestati a persone inesistenti, un ex dipendente Inps insieme ai suoi complici hanno messo a segno una truffa da 4,7 milioni.

Si tratta degli ennesimi casi che dimostrano come la necessità di dividere spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale sia sempre più urgente. Lo stesso premier Renzi lo aveva annunciato, insieme a r cambiamenti negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, da cui ricavare ulteriori  risorse economiche da impiegare, in un secondo momento, sempre per le pensioni, piano condiviso sin dall’inizio dallo stesso presidente dell’Inps.

Eppure tutto è ancora bloccato e nel corso dei mesi a bloccare ogni nuovo provvedimento di cambiamento sulle pensioni è stata proprio la scarsa disponibilità di fondi, che ha portato a rimandare ogni volta piani come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta per tutti ma anche piano ibrido Renzi-Boeri, nonostante si dicesse del tutto a carico dei cittadini, così come anche l’assegno universale, anche se i piani di prepensionamento detti richiederebbero sì un iniziale impiego di risorse economiche ma che verrebbero recuperate in seguito attraverso le penalizzazioni previste da ognuno a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima. E’ chiaro come dunque volontà e necessità di recuperare soldi ci sono ma restano da definire tempi e modalità di lavoro concreto sul sistema previdenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il