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Pensioni ultime notizie l'anno prossima senza novità riforma pensioni quota 100, mini pensioni e assegno un bagno di sangue

Nell’attesa di novità pensioni positive, dal prossimo anno assisteremo solo a cambiamenti peggiorativi: cosa prevedono, cosa cambierà e richieste contrarie




Si attendono da ormai troppo tempo novità positive per le pensioni e dopo mesi in cui si sono susseguite richieste di miglioramenti, tra presentazione di piani di quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale, piano ibrido Renzi-Boeri, fino ad arrivare ai recentissimi piani basati su quota 100 e mini pensione o estensione del contributivo donna anche agli uomini con mini pensione per alleggerire le alte penalizzazioni previste, dal prossimo anno si assisterà certamente, al momento, solo a cambiamenti negativi.

E le ultime notizie lo confermano: tutti sono pronti infatti a presentare emendamenti migliorativi di provvedimenti pensioni contenuti nella nuova Manovra 2016, dalla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna ma limitato solo a quest’anno, all’aumento, seppur irrisorio, della detassazione per i pensionati over 75; la Commissione Lavoro ha presentato richiesta di una legge delega da inserire nella nuova Manovra per impegnare il governo a riprendere in tempi certi la discussione sulle pensioni a garanzia che qualcosa si farà certamente; il presidente dell’Inps continua sulla strada di voler cambiare regole pensioni e sistema previdenziale, ma ciò che è certo è che nell’attesa di novità positive, dal prossimo 2016 assisteremo solo e soltanto a cambiamenti peggiorativi per le pensioni.

Innanzitutto,per effetto adeguamento all’aspettativa di vita Istat come previste dalle attuali norme, dal primo gennaio 2016 per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi, per cui si potrà lasciare il lavoro ancora quattro mesi più tardi. In mancanza di soluzioni per anticipare le uscite, si era ipotizzato di bloccare questo scatto, ipotesi subito tramontata. Tra le ultime notizie, anche il nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, misura che sarebbe necessaria, nonostante la Corte Costituzionale l’abbia già considerata illegittima, per recuperare le coperture per le misure pensioni già approvate nella Manovra, da proroga contributivo donna, a staffetta ibrida per gli over 63, ad aumento della no tax per i pensionati over 75.
 
Ma le cattive notizie non finiscono qui: se, infatti, dal 2017 potrebbe essere scattare il nuovo blocco delle perequazioni per le pensioni più alte, nel 2016 tutte le pensioni potrebbero, invece, non subire alcun aumento adeguata all’inflazione, perché quest’ultima si è attestata sotto lo zero. E questo significa non soltanto che le pensioni il prossimo anno non saranno soggette ad aumenti ma che rischiano addirittura di subire decurtazioni. All’inizio dell’anno, infatti, era stato previsto un più 0,3% come adeguamento al costo della vita, ma l’andamento dei prezzi si è fermato ad un più 2%, il che significa che i pensionati dovranno restituire quell’1% in più tra gennaio e febbraio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il