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Pensioni ultime notizie gesto inaspettato e significativo potrebbe arrivare a breve dopo novità e ulteriori indicazioni piano INPS

Le misure del piano Inps, novità e dettagli da svelare: tante le ultime notizie della settimana e quale il futuro del presidente dell’Istituto?




Si chiude un’altra settimana decisamente interessante per le discussioni pensioni, soprattutto all’indomani delle ultime audizioni in Commissione, da politici a sindacati, e degli incontri tra premier Renzi e maggioranza Pd che si sono susseguiti in questi giorni. Tante le nuove proposte, diversi anche gli emendamenti che potrebbero essere presentati di miglioramento alle novità già approvate nella nuova Manovra, da proroga del contributivo donna a staffetta ibrida per gli over 63, all’aumento della no tax area per i pensionati over 75. Ma tra le ultime novità spicca certamente il nuovo progetto pensioni ripreso dal presidente dell’Inps che, dopo le misure già presentate lo scorso luglio, torna a ribadire l’urgenza di mettere in atto diversi provvedimenti.

I punti annunciati prevedono sistema di uscita prima per tutti a 63 anni con penalizzazioni che possono arrivare ad un massimo del 10%; assegno universale per gli over 55 a partire da 500 euro e da calcolare in base alla composizione del nucleo familiare; ricalcolo e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, di 5mila euro lordi, con tagli ai vitalizi dei politici; e revisione delle prestazioni sociali, con netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale.

Secondo il presidente dell’Inps, infatti, è vero che i provvedimenti costerebbero allo Stato meno di un miliardo di euro nel primo anno, meno di quattro dopo tre o quattro anni, ma è anche vero che nel medio-lungo periodo riuscirebbero ad assicurare vantaggi in termini di risparmi.

Alla luce delle ultime denunce di situazioni gravose delle pensioni e dei dati allarmanti sulle truffe perpetrate ai danni dell’Inps, misure che dovrebbero sollecitare cambiamenti ulteriori nella nuova Manovra,  se nulla fosse fatto e non fosse nemmeno inserita nella Manovra una legge delega per obbligare il governo a riprendere le discussioni sulle pensioni nel 2016 in tempi certi, è possibile che Boeri si dimetta, esattamente come fatto dall’ex commissario della spending review Cottarelli.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il