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Pensioni novità urgenti necessarie sembrano dimenticate, riforma congedi, Aspi, Naspi sussidi: novità martedì oggi

Tanti i cambiamenti negativi in arrivo e nessuna novità sulle pensioni li contrasta, nuove norme riforma paternità e maternità piani ammortamenti previsti dalla Manovra 2016




Tutti i cambiamenti negativi che certamente interesseranno le pensioni dal prossimo anno nell’attesa di novità positive che li contrastino almeno parzialmente. E purtroppo, sembra che ad oggi martedì 10 novembre quando mancano poco meno di due mesi a queste novità sulle pensioni molto importanti, tutti le dimeticano o le sottovalutano. Le ultime notizie, invece, confermano piani di super ammortamento per le imprese ma anche per i liberi professionisti, mentre si continua a parlare di possibili successori di Marino alla guida della Capitale.

Pensioni: Si attendono da ormai troppo tempo novità positive per le pensioni e dopo mesi in cui si sono susseguite richieste di miglioramenti, tra presentazione di piani di quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale, piano ibrido Renzi-Boeri, fino ad arrivare ai recentissimi piani basati su quota 100 e mini pensione o estensione del contributivo donna anche agli uomini con mini pensione per alleggerire le alte penalizzazioni previste, dal prossimo anno si assisterà certamente, al momento, solo a cambiamenti negativi. Tutti sono pronti infatti a presentare emendamenti migliorativi di provvedimenti pensioni contenuti nella nuova Manovra 2016, dalla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna ma limitato solo a quest’anno, all’aumento, seppur irrisorio, della detassazione per i pensionati over 75; la Commissione Lavoro ha presentato richiesta di una legge delega da inserire nella nuova Manovra per impegnare il governo a riprendere in tempi certi la discussione sulle pensioni a garanzia che qualcosa si farà certamente; il presidente dell’Inps continua sulla strada di voler cambiare regole pensioni e sistema previdenziale, ma ciò che è certo è che nell’attesa di novità positive, dal prossimo 2016 assisteremo solo e soltanto a cambiamenti peggiorativi per le pensioni. Dal primo gennaio 2016,per effetto adeguamento all’aspettativa di vita Istat, per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi; previsto anche il nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps dal 2017, nonostante la Corte Costituzionale abbia già considerato questa misura illegittima. Inoltre, tutte le pensioni potrebbero non subire alcun aumento adeguata all’inflazione, perché quest’ultima si è attestata sotto lo zero. E questo significa non soltanto che le pensioni il prossimo anno non saranno soggette ad aumenti ma che rischiano addirittura di subire decurtazioni.

Riforma Naspi, Aspi, congedi: Quest’anno sono entrati in vigore i nuovi sussidi di disoccupazione Naspi, Asdi e Dis Coll previsti dal Jobs Act. La Naspi è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, che sostituisce Aspi e Mini Aspi, e per richiederla si può inoltrare domanda all’Inps dallo scorso 15 luglio. E’ lo stesso Istituto ad erogare mensilmente la Naspi, per un massimo 24 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. La Naspi è stata estesa a 24 mesi anche dopo il 2016, mentre inizialmente, dal 2017, la durata massima si sarebbe ridotta a 18 mensilità. Per avere la Naspi bisogna essere in stato di disoccupazione; avere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Per richiedere la Naspi, bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro. Non possono chiedere la Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, giacchè si tratta di lavoratori tutelati già dai propri regolamenti. Esaurita la Naspi, il lavoratore disoccupato che non avesse trovato un nuovo impiego può richiedere l’Asdi, un nuovo assegno di disoccupazione, pari al 75% dell’ultima mensilità della Naspi percepita. L’ Asdi viene erogato per i 6 mesi successivi a Naspi ma per averlo bisogna obbligatoriamente aderire a un progetto personalizzato di formazione definito dai centri per l’impiego. C’è poi il Dis Coll, misura sperimentale per i professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente dall’Inps e anche in questo caso deve essere richiesto esclusivamente online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. Novità da quest’anno previste anche per il congedo di paternità, che che riconosce al padre lavoratore il diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre, o di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. Il congedo di paternità segue le stesse regole di quello di maternità. Il congedo di paternità vale anche per il padre lavoratore autonomo che dovrà sempre presentare apposita domanda all’Inps e fruire dell’indennità di maternità spettante alle madri lavoratrici autonome. Per il congedo di maternità, poi, le novità del Jobs act prevedono l'erogazione dell'indennità anche alle lavoratrici autonome dell'Inps che potranno, pertanto, godere anch'esse per un periodo di 6 mesi entro il terzo anno di vita del bambino del congedo alle stesse condizioni economiche attualmente previste per le dipendenti.

Elezioni Roma: E’ ancora caos nella Capitale per il dopo Marino: all’indomani delle dimissioni prima presentate e poi ritirate e della sua caduta, l’ormai ex sindaco di Roma continua a fare polemica mentre i cittadini guardano avanti, anche se non troppo. Sono, infatti, tantissimi i romani che, secondo i sondaggi condotti, alla domanda effettuata di chi vorrebbero per il dopo Marino hanno risposto di voler riconfermare proprio lui alla guida della città eterna, perché nonostante gli ultimi scandali, nel corso degli anni ha risolto diverse questioni gravose per il Comune di Roma.

Riforma ammortamenti: La Manovra 2016 prevede nuovi piani di ammortamento per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari. Si tratta di bonus da erogare alle aziende che investono in macchinari. Il piano di ammortamento vale anche per i liberi professionisti. La nuova Manovra prevede, infatti, che anche o lavoratori autonomi possano godere di un maxi ammortamento (deduzioni a quote maggiorate del 40%) valido non solo per le imprese ma anche per gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il