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Pensioni ultime notizie tre sistemi alternativi inaspettate novità oggi passano e non vengono cancellate

In maniera del tutto inaspettata passano all'analisi di fattibilità finanziaria e costituzionale tre cambiamenti che apportano tre vere novità per le pensione alternative e sostanziali e non semplici miglioramenti.




AGGIORNAMENTO: A sorpresa, non vengono cancellati tre cambiamenti sostanziali alle norme presentate e ancora oggi resistono come sistemi di prova che potrebbero passare per garantire una uscita prima seppur limitati nel tempo e nei fondi. Sono novità molto importanti che ora andranno al vaglio e all'analisi per la fattbilità a livello economico e legislativo entro questa settimana, ma che se dovessero passare anche questa secondo controllo, potrebbero essere votati direttamente in aula e almeno uno dei tre, secondo le ultime notizie potrebbe passare godendo anche del sostegno della maggioranza. I tre metodi rimasti, per chi e come funzionano e quale è il più probabile che possa passare lo abbiamo spiegato in questo nostro articolo al seguente link in costante aggionamento con le ultime e ultimissime news e novità sulle pensioni

Le ultime notizie sulle pensioni dipingono un quadro decisamente confuso, tra chi continua a rilanciare su novità urgenti, chi invece rimanda e tra i favorevoli e contrari al nuovo progetto Inps. Le novità al termine di quest’ennesima settimana di lavori sono tantissime: mentre il presidente dell’Istituto di previdenza continua sulla strada di cambiamenti necessari per rivedere requisiti pensionistici di uscita dal lavoro ma anche riorganizzazione della gestione del sistema previdenziale, nonché sulla strada dell’erogazione dell’assegno universale, presentando il suo nuovo progetto che abbasserebbe l’età pensionabile a 63 anni e penalità da definire in base a diversi criteri, che prevede l’assegno universale per gli over 55 a partire da 500 euro e da calcolare in base alla composizione del nucleo familiare, revisione delle prestazioni sociali e contributivo di solidarietà sulle pensioni più elevate, sono piuttosto controverse le posizioni degli autorevoli esponenti del governo.

Il premier Renzi, pur rivedendo nella nuova strategia annunciata dal presidente Boeri alcune misure annunciate da lui stesso inizialmente, a partire dalla revisione delle agevolazioni sociali per le famiglie, alla netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, è piuttosto titubante sull’approvazione definitiva dei nuovi provvedimenti. Sembrano, invece, più favorevoli i tecnici del Tesoro.

Sia il ministro dell’Economia Padoan che il viceministro Morando sembrerebbero, infatti, favorevoli alle novità annunciare ma sanno che potrebbero esserci ostacoli nell’approvazione di alcune misure, soprattutto in riferimenti ai tagli sulle pensioni, che potrebbero avere problemi, ancora una volta, a causa della Corte Costituzionale. E questi dubbi li portano a preferire comunque che almeno per il momento tutto resti così com’è. Del resto, lo stesso ministro dell’Economia proprio qualche giorno fa aveva chiuso a possibili cambiamenti per le pensioni proprio perché ribadiva che si tratta dell’unica legge che continua a garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese.

Dubbioso sulle nuove misure pensioni presentate dal presidente Boeri anche il ministro del Lavoro Poletti, che ritiene sia meglio rimandare ancora cambiamenti pensionistici, soprattutto perché tra le misure previste si fa riferimento anche a provvedimenti che toccano le pensioni di tantissimi contribuenti e che non risulterebbero poi così equi, soprattutto in riferimento agli assegni sui 3500 euro lordi. Ma continua a difendere meccanismo di quota 100 e l’assegno universale, anche se limitato.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il