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Pensioni ultime notizie progetto Boeri-INPS corrisponde a strategia Renzi per riordino detrazioni, quota 100, assegno universale

Le nuove misure del progetto Inps riprendono iniziale strategia del premier di provvedimenti pensioni ma non si tratta di novità appoggiate da tutti




Taglio alle pensioni d’oro, assegno universale per gli over 55, anticipo dell’età pensionabile, revisione delle prestazioni sociali e divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale: questo il riassunto delle novità annunciate dal presidente dell’Inps, importanti però per rivedere le attuali norme della legge pensioni. Si discute ormai da troppo tempo senza mai arrivare a cambiamenti concreti; si susseguono da mesi annunci e promesse rimaste solo parole finora e si cerca invece adesso di andare avanti. Dopo il nulla di fatto nella nuova Manovra 2016 che ha previsto solo provvedimenti minimi per le pensioni, il presidente dell’Inps, ancora una volta, ha deciso di andare avanti per la sua strada da solo, l’unico che finora è riuscito a trasformare ogni annuncio in realtà, come la busta arancione, e che ha diviso il mondo politico.

Il nuovo progetto Inps prevede, nel dettaglio,anticipo della pensione a 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi e penalità sull'assegno finale da calcolare in base a diversi criteri ma non oltre il limite del 10%; cancellazione delle ricongiunzioni onerose; assegno universale a partire da 500 euro per gli over 55 e modulato a seconda della composizione del nucleo familiare; contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, ma anche riorganizzazione di alcune prestazioni sociali dalla pensione sociale, alle maggiorazioni sociali per gli over 64, alla quattordicesima, e divisione, dunque, di spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale.
 
La revisione delle prestazioni assistenziali degli over 65 anni, che oggi finiscono anche al 30% della popolazione con i redditi più alti, taglio dei vitalizi e delle pensioni sindacali, revisione delle prestazioni assistenziali di 250mila famiglie ricche, porterebbero, secondo le stime, ad un risparmio di 87 milioni di euro, utili per finanziare assegno universale e misure per abbassare l’età pensionabile per tutti. Ma si tratta di provvedimenti di nuovo indicati da Boeri ma che riprendono in pieno l’iniziale strategia di lavoro annunciata dal premier, quando, prima di procedere a cambiamenti previdenziali positivi, aveva pensato di agire con cambiamenti negativi e tagli per baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, per poi procedere ad una revisione delle prestazioni sociali per le famiglie, necessarie proprio per recuperare ulteriori fondi da destinare ad altre iniziative.

E se così fosse, sarebbe plausibile l’appoggio al nuovo progetto da parte del ministro dell’Economia, finora però rimasto in silenzio. Il presidente dell'Inps ha chiaramente spiegato che si tratta di un piano per ristabilire innanzitutto equità piuttosto che per fare cassa, visto che i prelievi di risorse verrebbero impiegate in contestuali nuovi provvedimenti, E nonostante si riprenda anche la strategia del premier, il ministro del Lavoro boccia le nuove proposte e ha deciso di rimandare ancora eventuali cambiamenti, anche perchè, spiegano alcune fonti, sono previste misure che toccano i portafogli di milioni di pensionati con costi che non sono poi così equi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il