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Pensioni ultime notizie quota 41, quota 101, mini pensioni, assegno universale. Gli emendamenti presentati ufficiali

Tra oggi e domani presentazione ultimi emendamenti pensioni per Manovra 2016: quali le novità previste e cosa potrebbe passare




E' stata un settimana decisamente ricca e interessante quella scorsa per quanto riguarda le novità pensioni, tra nuove proposte avanzate dall'Inps e nuove dichiarazioni da parte del ministro dell'Economia che ancora una volta ha detto chiaramente no a cambiamenti dell'attuale legge pensioni. Eppure, come riferiscono le ultimissime notizie, forse sociali e politiche non si fermano e continuano ad auspicare misure che possano finalmente rivedere le norme in vigore oggi, soprattutto in vista dell'aumento dell'età pensionabile che scatterà dal primo gennaio 2016, quando, per adeguamento all'aspettativa di vita Istat, per andare in pensione bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi e non basteranno più i 66 anni e tre mesi.

Tra oggi, lunedì 9 novembre, e domani, martedì 10, saranno presentati tutti gli emendamenti per rivedere alcune misure per rivedere la nuova Manovra 2016 e tra gli emendamenti ufficiali già presentati, un emendamento per cancellare le penalizzazioni anche di usuranti e precoci e per cancellare il taglio di 140 milioni di euro previsto dalla Manovra al fondo dedicato ai precoci. Nulla invece su piani di quota 41 o 101. Atteso anche un emendamento per anticipare l’aumento della no tx area per i pensionati over 75 già dal prossimo 2016 senza aspettare il 2017 ma non sarà esteso a 10mila euro.

Tra i cambiamenti ufficiali presentati anche l’estensione del contributivo donna a chi ha maturato i requisiti nell'ultimo periodo di quest'anno. In forse, invece, l'emendamento sulla revisione della staffetta ibrida che potrebbe essere collegato al nuovo metodo in fase di studio. In forse anche l'emendamento sulla definizione di una legge delega per impegnare il governo a riprendere in tempi certi le discussioni sulle pensioni. E questa rappresenta una novità decisamente negativa, considerando che senza questa certezza si tornerà a brancolare nel buio ancora chissà per quanto tempo sulle pensioni. Chiesti anche chiarimenti sul blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps che potrebbero scattare di nuovo dal 2017.

Il M5S potrebbe sostenere il nuovo emendamento che chiede l’assegno universale per tutti i lavoratori che hanno raggiunto un’età avanzata e che a distanza di qualche anno dal raggiungimento della pensione, 3 o 5 anni. L’assegno dovrebbe essere di circa 800 euro ma bilanciato dall’erogazione di una mini pensione. Ciò significa che si tratterà di un prestito concesso dall’Inps che dovrà essere man mano restituito dal lavoratore una volta maturati i normali requisiti pensionistici. Mancano però ulteriori informazioni su come fare la richiesta e se sarà considerata la composizione del nucleo familiare.

Nulla, invece, sui metodi che nei giorni scorsi sembravano potessero essere approvati subito, cioè sistema basato su quota 100 con mini pensione ed estensione del contributivo donna, anche agli uomini, sempre bilanciata dall’erogazione di una mini pensione per penalizzazioni che sarebbero più alte rispetto alle attuali previste, che son già elevate, circa il 25, 30%. Sembra che tutti i partiti siano invece concordi sul nuovo emendamento basato sul miglioramento della staffetta che unisca tutte le tipologie attualmente esistenti, per pubblico e privato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il