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Catasto calcolo online abitazioni. Come fare online in automatico. E regole Imu, Tasi 2015 per pagamento seconda rata

Nuove regole sul catasto: sono i metri quadri e non più i vani l'unità di misura. Le novità saranno introdotte già nella giornata di oggi.




Tutti gli atti per l'aggiornamento del catasto possono essere presentati solo via web attraverso il canale telematico dell'Agenzia delle entrate. E ci sono alcune importanti novità. Sono i metri quadri e non più i vani l'unità di misura del catasto. I nuovi valori sono stabiliti in base a quelli di mercato dei tre anni precedenti, ma tenendo conto anche di parametri quali caratteristiche dell'edificio, posizione e così via. È prevista l'invarianza complessiva di gettito, a livello nazionale. Questo vuol dire per alcuni il prelievo fiscale legato agli immobili aumenterà mentre per altri risulterà invece ridotto. Nella giornata di oggi tutto dovrebbe finire online.

Per la consultazione occorre collegarsi, dopo essersi dotati di Pin personale, all'area personale del sito dell'Agenzia delle entrate. Quindi scegliere la sezione Servizi ipotecari e catastali, poi Consultazioni personali e infine Visura catastale. A essere coinvolte sono le unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria corredate da planimetria e iscritte nei gruppi A, B e C. Sono escluse quelle prive di planimetria ovvero quelle per le quali si fa ancora riferimento all'accatastamento sotto forma di censimento del Catasto edilizio urbano. A conti fatti si tratta comunque di poco meno di 60 milioni di italiani interessati. I cambiamenti saranno utili sotto diversi profili, dalla compravendita, poiché i prezzi saranno più chiari, al calcolo della Tari, l'imposta sui rifiuti, che viene calcolata sui metri quadri.

A proposito di imposte, c'è la data del 16 dicembre 2015 da segnare sul calendario: è l'ultimo giorno disponibile per pagare il saldo di Tasi e Imu a meno di non voler incorrere in sanzioni dall'importo variabile in base al ritoardo accumulato. La prima è l'imposta sui servizi a carico sia del possessore sia dell'utilizzatore dell'immobile; la seconda è la tassa sulla proprietà ed è dovuta dai possessori di prime e seconde case.

Il problema sorge nel caso di applicazione di un'aliquota differente da parte dell'amministrazione comunale di riferimento rispetto a quella utilizzata al momento del versamento della prima rata. In questo caso è necessario rifare i calcoli, non prima di aver consultato il sito del dipartimento delle Finanze o aver verificato i cambiamenti presso il proprio Comune. Per il versamento dell'Imu occorre utilizzare il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale se l'importo da versare è inferiore a 1.000 euro. Altrimenti occorre procedere per via telematica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il