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Canone Rai prima casa, affitto, seconda casa, comodato. Chi deve pagare, esenzioni, sconti TV, computer, tablet

Sono diversi i cambiamenti prospettati sul canone Rai 2016 in bolletta rispetto alla proposta originaria del governo Renzi.




Nuove modifiche in vista per la norma sul canone Rai 2016 in bolletta. Al momento la manovra prevede che il pagamento avvenga in un'unica soluzione con la prima bolletta del 2016. In Senato potrebbe essere inserita almeno una divisione della somma in due differenti rate. L'importo è stato ridotto da 113,50 a 100 euro, ma fino a quest'anno c'è stata la possibilità di distribuire la somma da pagare in due (il 31 gennaio e il 31 luglio) e perfino in quatto rate (il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre).

D'altronde, secondo l'Istat nel 2014 il 10,2% delle famiglie si è trovata in ritardo con i pagamenti delle bollette per le utenze domestiche. Tra le famiglie in affitto il 16,9% si è trovata in arretrato con il pagamento; il 6,3% delle famiglie con il mutuo da pagare si è trovato infine in arretrato con la rata. Ecco allora che anche se la voce dal canone Rai viene indicata separatamente rispetto a quella del consumo di energia elettrica, il rischio morosità è evidentemente molto elevato. Da qui, a dirla tutta, le perplessità sull'inserimento del canone in bolletta. In realtà, il governo ha previsto la diluizione dell'importo in sei rate dal 2017, ma rimane il nodo per quest'anno.

Alla base della decisione dell'esecutivo di incassare tutto e subito ci sono ragioni economiche e di delicati equilibri finanziari. La partita è comunque aperta e potrebbe essere risolta in sede di emendamenti alla manovra. Filtra ottimismo in merito alla possibile distribuzione in due rate. Tutti i dettagli sul nuovo canone Rai 2016 saranno contenuti in un decreto che il Ministero dello Sviluppo Economico emanerà entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra. L'esecutivo ha già spiegato che l'imposta sarà legata al possesso di un televisore e non di smartphone, tablet, PC o Mac.

A essere soggetti al versamento saranno i proprietari e gli affittuari delle sole prime case, con eccezione degli studenti fuori sede che non hanno cambiato la residenza. Naturalmente ci sono tanti casi particolari da approfondire, come quelle delle seconde case intestate ai figli e sui cui di fatto si consuma una residenza continuativa nel corso dell'anno. Si va poi verso la conferma dell'esenzione dal canone Rai delle stesse categorie coinvolte fino a quest'anno e dunque chi ha più di 75 anni e non supera una determinata soglia di reddito, i militari delle Forze Armate Italiane, gli stranieri appartenenti alle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari, i rivenditori e riparatori TV.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il