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Surroga mutuo novembre 2015 tasso fisso: offerte migliori per cambiare mutuo. Confronto tassi interessi, condizioni, spese

Sono tante le possibilità per la surroga di un mutuo a tasso fisso. Ecco alcune delle condizioni più interessanti a novembre 2015.




Ancora un sguardo approfondito sul mercato dei mutui in questo mese di novembre 2015. Provando a fare l'esempio di surroga di un mutuo a tasso fisso per l'acquisto ventennale di un immobile del valore di 200.000 euro, il cui residuo è pari a 110.000 euro, la proposta di Intesa San Paolo prevede una rata da 588,27 euro ovvero tasso al 2,60% e Taeg al 2,72%. L'importo finanziabile, che non può essere inferiore a 50.000 euro, è pari alla somma per estinguere il mutuo originario e comunque non superiore all'80% del valore di perizia dell'immobile cauzionale. Per le domande di mutuo sottoscritte a novembre 2015, per mutui con importo finanziato inferiore o uguale al 50%, i tassi applicati sono dell'1,75% per durata di 6 anni, dell'1,75% per durata di 10 anni, dell'1,95% per durata di 15 anni, del 2,20% per durata di 20 anni, del 2,40% per durata di 25 anni, del 2,40% per durata di 30 anni.

Con Ubi Banca Popolare Commercio & Industria, rata di 601,83 euro per via di un tasso del 2,85% e di un Taeg del 2,91%. In questo caso, l'importo finanziabile non può superare l'80% del valore di perizia dell'immobile, fino a un massimo di 500.000 Euro e comunque non maggiore dell'importo della compravendita indicato nel rogito notarile. Per quanto riguarda le garanzie, di regola è prevista l'iscrizione ipotecaria di primo grado pari al 200% dell'importo finanziato. Gli immobili posti a garanzia devono essere in buone condizioni e sono escluse le proprietà prive di servizi essenziali e quelle ritenute non abitabili su parere del perito.

Alle stesse condizioni, la rata richiesta da Bnl è di 604,57 euro con tasso al 2,90% e Taeg al 2,93 %. Alla data della domanda, l'età minima è di 18 anni e la somma tra durata del mutuo ed età deve essere minore di 78. La proposta è destinata a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato e a quelli autonomi. L'importo minimo richiedibile è di 50.000 euro, quello massimo è pari al 80% del valore dell'immobile. Di 609,67 euro è la rata di WeBank (tasso 2,99% e Taeg 3,03%). L'età massima dei richiedenti è di 60 anni e il mutuo deve concludersi entro il 75esimo anno di età. L'importo finanziabile è pari al debito residuo del mutuo da surrogare, purché compreso tra 80.000 euro e 1.000.000 euro e non superiore al 70% del valore di perizia dell'immobile. Per l'erogazione è richiesta la sottoscrizione di un conto corrente Webank con la stessa intestazione.

Ecco poi i 616,13 euro di Cariparma, frutto di un tassi al 3,11% e di un Taeg al 3,18%. Viene obbligatoriamente richiesta l'assicurazione incendio e scoppio, prima all'erogazione del finanziamento. I destinatari sono i privati che alla scadenza del mutuo hanno un'età massima di 75 anni, ma in caso di cointestazione è sufficiente che almeno uno dei contraenti non abbia superato questo limite. La durata del mutuo varia da 10 a 30 anni. Per quanto riguarda le garanzie, occorre mettere in conto l'ipoteca, anche di grado successivo al primo, con iscrizione ipotecaria pari al 150% dell'importo finanziato.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il