BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Assunzioni Fase C: quando si inizia, calendario. Cosa fare se link non funziona Istanze Online o non si è ricevuta email

In arrivo 55 mail di assunzioni per supplenze con la fase C del piano di stabilizzazione dei precari della scuole: interessati e come funziona procedura




AGGIORNAMENTO:  Se non si è ancora ricevuta l'email, si può riccorre ad Istanze Online ch ora pare funzionare. Al momento sembra che quais nessuna delle assunzioni che si attendeva non è arrivata. empree su Istanze Online c'è il link per l'inizio della prese in carico e del lavoro, ovvero quando presentarsi. Ma non funziona, in quanto le segreterie scolastiche non hanno ancora isnerito le date, tranne che per la Toscana. Comunque, si può provvedere ugualmente, senza problemi, all'accettazione della proposta di assunzioni, anche senza verificare il calendario seppur si è già impegnati già in una altra mansione, come supplenze. Infatti, per ogni caso, c'è una specifica soluzione per coniugare la nuova assunzione con l'incarico attuale come spiegano dal Miur. 

AGGIORNAMENTO: L'invio delle email sulla scuola da parte del Ministero dell'Istruzione è progressivo per cui non occorre allarmarsi nel caso di mancata ricezione del fatidico messaggio con la nomina a insegnante. L'alternativa è consultare il sito Istanze Online, ma per via dei troppi accessi contemporanei, è di fatto intasato. Ricordiamo che ci sono 10 giorni per accettare la proposta del Miur.

AGGIORNAMENTO: Sono arrivate le prime email e sembra essere confermata la provincia alla maggior parte degli insegnanti. Se non l'avete ancora ricevuta potete andare a controllare su Istanze Online dove hanno inserito le nomine degli insegnanti.

Piano stabilizzazione della scuola e grandi novità: oggi, infatti, martedì 10 novembre, saranno inviate 55mila proposte di assunzione di docenti precari impegnati in supplenze per la fase C. Come precisato dal ministero dell’Istruzione, le proposte di assunzione per la fase C saranno recapitate via email, alle 16 di oggi su Istanze Online. Le proposte permetteranno ai 55mila tra precari iscritti nelle graduatorie ad esaurimento (GaE) e idonei del concorso 2012 di poter finalmente entrare nel mondo della scuola.

Gli aspiranti docenti avranno tempo di accettare la proposta da oggi e fino alle 15:59 di venerdì 20 novembre e la mancata accettazione entro tale termine comporterà la cancellazione da tutte le graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012 e gli interessati dovranno ricominciare a fare le supplenze o i concorsi come semplici laureati. Diversamente da quanto accaduto dalla fase B, che ha creato notevoli polemiche e difficoltà a causa dei tanti trasferimenti di supplenti previsti da Sud e Nord del Paese, con questa nuova tranche di assunzioni i trasferimenti in altre regioni dovrebbero essere decisamente ridotti.  

E’ stato, infatti, lo stesso ministero a trasmettere alle singole Regioni i posti da assegnare con un particolare algoritmo. Una volta accettata la proposta, il contratto dei docenti avrà decorrenza economica dal momento del raggiungimento della sede assegnata mentre la decorrenza giuridica è fissata dal primo settembre 2015.

Se, poi, al momento dell'assegnazione della sede si ha già in corso una supplenza annuale o fino al termine dell'attività didattica, si potrà raggiungere la sede solo al termine del contratto, cioè dal primo settembre 2016 per le annuali. I docenti che prestano supplenza fino al 30 giugno potranno rinviare la presa di servizio fino al termine della supplenza.

Questa nuova fase di stabilizzazione dei precari della scuola non piace però ai sindacati. Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, teme che “Le assegnazione dei posti possano essere viziate, a danno dei docenti individuati, dal modello organizzativo prescelto dal Miur per far attuare le assunzioni anche su discipline non richieste come prioritarie dagli istituti, in particolare nel secondo ciclo d'istruzione”. Per il sindacato, infatti, “le sette aree disciplinari indicate dalle scuole non coprono le oltre 150 discipline d'insegnamento, creando inevitabili discrepanze tra richieste e assegnazioni e c’è il fondato rischio che dei docenti di musica si ritroveranno ad insegnare arte o scienze”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il