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Pensioni ultime notizie piani aggiornati Ministeri, INPS, Commissioni, Pd, M5S, Fi, Lega e novità che avanzano in manovra

Proposte, posizioni e meccanismi per cambiare ancora le pensioni: cosa prevedono le ultime novità e quali sono le più fattibili al momento




Si parte oggi, martedì 10 novembre, con l’esame di ammissibilità dei cambiamenti alle norme approvate nella Manovra 2016 e tra le cui novità spiccano certamente quelle sulle pensioni, capitolo ancora decisamente aperto e che, rispetto ad altri, è ancora da definire. O per lo meno così auspicano forze politiche e sociali che continuano a spingere con richieste di misure ulteriori a quei provvedimenti minimi e inefficaci già approvati. Non porterebbero alcun vantaggio e secondo i sindacati non sono convenienti per nessuno, da lavoratori ad imprese stesse.

Nel lungo percorso di discussione e cambiamenti, le ultime notizie riportano le diverse posizioni di tutti, da partiti politici a Commissione Lavora, a Istituto di Previdenza stesso. Nuovi progetti di cambiamento in arrivo per le pensioni in vista delle ultime discussioni prima dell’approvazione finale della nuova Manovra 2016. La Lega continua a battagliare per rivedere le attuali norme pensioni, sostenendo ancora il piano di uscita con quota 100, mentre il Pd rilancia ancora sull'aumento della no tax area per i pensionati già dal 2016, cui si aggiungerà l’emendamento sul prestito pensionistico per aiutare i lavoratori vicini alla pensione che perdono il lavoro.

Possibili cambiamenti anche per il contributivo donna, per cui si punta a coprire l’ultimo trimestre che resterebbe scoperto. Il M5S potrebbe invece appoggiare l’emendamento dell’assegno universale per coloro che in età avanzata perdono il lavoro ma cui mancano pochi anni alla pensione. L’assegno avrebbe un valore di circa 800 euro al mese ma erogato con mini pensione, cioè sotto forma di un prestito che il lavoratore dovrebbe restituire all’Inps man mano una volta maturati i requisiti pensionistici normalmente richiesti.

I cambiamenti alla Manovra 2016 prevedono, dunque, sistemi che sono stati messi a punto nel corso della scorsa settimana e che combinano diverse possibilità di uscita prima, tra metodi di quota 100, mini pensione, contributivo donna, staffetta ibrida. Tra le proposte di cambiamento delle pensioni, alcune sono state presentate dalla Commissione Lavoro che continua a chiedere possibilità di prepensionamenti per tutti con metodo di uscita a partire dai 62 anni di età con 35 anni di contributi e l’8% di penalizzazione. Il presidente ha spiegato che la valutazione dell’Inps del costo di questo sistema, 8 miliardi, è sbagliata, per cui si potrebbero recuperare le risorse sufficienti per la sua approvazione, ma potrebbe accettare anche la nuova idea di uscita con quota 100 a 64 ani e non più a 60.

Tra le ultime novità spicca certamente il nuovo progetto pensioni del presidente dell’Istituto di Previdenza e che prevede: sistema di uscita prima per tutti a 63 anni con penalizzazioni che possono arrivare ad un massimo del 10%; assegno universale per gli over 55 a partire da 500 euro e da calcolare in base alla composizione del nucleo familiare; ricalcolo e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, di 5mila euro lordi, con tagli ai vitalizi dei politici; e revisione delle prestazioni sociali, con netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. 

In ballo anche le novità presentate in Parlamento, dal piano basato su quota con mini pensioni; all’estensione del contributivo donna, anche per gli uomini, sempre con mini pensione per bilanciare le alte penalizzazioni previste; all’assegno universale con mini pensione come sopra spiegato.

E tra i piani che avanzano sembra esserci proprio quello dell’uscita prima con mini pensioni e assegno universale: si tratta di un meccanismo che permetterebbe a coloro che ad una certa età restano senza lavoro di andare in pensione prima di qualche anno, circa tre rispetto all’attuale soglia fissata, ricevendo un assegno lordo di circa mille euro che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrà essere in parte restituito, esattamente come un prestito. Questa sorpresa potrebbe riaprire la strada alle speranze di cambiamenti ulteriori per le pensioni. Avanzano anche la possibilità di estensione del contributivo donna e la depenalizzazione per precoci e usuranti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il