BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, assegno universale nel programma della Nuova Sinistra di Fassina e Ventola

Obiettivi e ipotesi di cambiamento sulle pensioni del nuovo partito Nuova Sinistra: novità, cosa prevedono e cosa si potrebbe realmente fare




Innovazione e cambiamento, a partire da un grande lavoro di ricerca culturale e programmatica, autonomo e alternativo; un nuovo soggetto politico fondato su un meccanismo pattizio, di accordo tra gruppi dirigenti: questo il manifesto della Nuova Sinistra di Fassina e Vendola, costituito ai parlamentari di Sel, alcuni ex membri del Pd, e dissidenti del Movimento 5 Stelle. Una novità del panorama politico italiano, creata per essere alternativa valida alla politica di Renzi e che nel suo programma punta a cambiamenti pensionistici importanti.

Le ultimissime notizie confermano infatti gli orientamenti del nuovo partito verso interessanti cambiamenti che, di fatto, si discostano moltissimo dai piani attualmente al vaglio del governo e che sono stati presentati dai cambiamenti alle norme esistenti e a quelle già apparivate nella Manovra 2016. Nessun piano di quota 100, mini pensione, staffetta e provvedimenti parziali. La Nuova Sinistra punta, infatti, ad abolire del tutto l'attuale legge pensioni e all’approvazione del piano di uscita a 62 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni e assegno universale per tutti coloro che si ritrovano senza lavoro: Il nuovo partito apre anche a possibili alleanze con il M5S e lo stesso Stefano Fassina, tra i fondatori del nuovo partito ha dichiarato di essere pronto a sostenere il candidato del M5S nelle elezioni di Roma.

Le novità pensioni inserite nel programma della Nuova Sinistra riprendono, in parte, le idee di Sel di lavoro sulle attuale legge, da soluzioni universali per tutti, creando distinzioni tra le diverse categorie di lavoratori, perché non si possono equiparare, per esempio, lavoratori precoci e usuranti a manager. L’idea di Sel, esattamente come quella che era stata presentata dalla Lega già tempo fa, è quella di cambiare del tutto le attuali norme previdenziali perché non si può intervenire con sistemi flessibili senza creare alternative, altrimenti il rischio sarebbe quello di creare ulteriori errori e diseguaglianze oltre a quelle già create dalla nuova legge.

L’obiettivo dovrebbe essere invece quello di sostenere tutti i lavoratori, motivo per il quale il nuovo partito sostiene l’introduzione dell’assegno universale, e di pensare a soluzioni pensionistiche per tutti, in base, ovviamente, alle diverse fasce di lavoratori e loro rispettive occupazioni. Si tratta di un progetto che, alla luce delle ultime notizie e discussioni in corso sulle pensioni, dovrebbe essere di lunga durata, visto che i mesi ci hanno dimostrato che non è poi così semplice agire per cambiare effettivamente l’attuale legge pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il