BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 41, assegno universale, quota 100 come funzionano in progetto INPS dove sono presenti

Tra le nuove misure di cambiamento per le pensioni presentate dall’Inps sono previste novità anche per lavoratori precoci: quali sono e cosa prevedono




Anticipo dell'età pensionabile a 63 anni, assegno universale per chi resta senza lavoro in età avanzata, taglio dei vitalizi dei politici, prelievo di solidarietà sulle pensioni cosiddette d'oro: queste le ultime novità del piano pensioni Inps. Si parte dall’anticipo della pensione a 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi e penalità sull'assegno finale da calcolare in base a diversi criteri ma entro il limite del 10%; eliminazione delle ricongiunzioni onerose; assegno universale a partire da 500 euro per gli over 55 modulato a seconda della composizione del nucleo familiare; contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, ma anche riorganizzazione di alcune prestazioni sociali dalla pensione sociale, alle maggiorazioni sociali per gli over 64, alla quattordicesima.

In particolare, secondo quanto spiegato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, l’uscita a 63 anni prevederebbe decurtazioni delle quote retributive degli assegni in misura pari al rapporto tra il coefficiente di trasformazione relativo all’età dell’assicurato al momento del pensionamento e il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età di accesso al pensionamento legato all'età di 66 anni e 7 mesi, decurtazione che parte dal 9,4% se si decide di lasciare il lavoro a 63 anni e 7 mesi.

La proposta dell'Inps prevede, inoltre, un minimo di 20 anni di contribuzione, che dovrebbero essere effettivi, cioè con esclusione della sola contribuzione figurativa. Nel nuovo piano, però, a differenza di quanto è stato detto e ipotizzato, e a differenza del piano di quota 41 proposto dalla minoranza Pd, rientrano anche possibili novità per i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno contribuzione accreditata prima del 18esimo anno di età. Secondo quanto riportato nel nuovo progetto dell’Inps, chi ha una contribuzione antecedente al 18esimo anno di età potrà uscire senza prima senza l’applicazione di alcuna penalizzazione.

Le nuove proposte dell'Inps toccano, dunque, a 360 gradi sistema previdenziale e assistenziale, considerando che è previsto, come detto, anche il riordino delle prestazioni collegate al reddito e, secondo lo stesso Istituto, le misure prevedono benefici per i contribuenti attuali e futuri, visto che riducono il debito pensionistico implicito, abbattono del 50% la povertà per chi ha più di 55 anni ma non ha ancora maturato i requisiti necessari per l’uscita, e aumentano la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, rendendolo più sostenibile ed equo per tutti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il