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Mutui tasso variabili e fisso offerte migliori Gennaio 2016 e previsioni tassi di interesse prossimi anni 2016-2020

Il mercato dei mutui in Italia è in crescita per via dell'abbassamento dello spread e dell'accresciuto interesse delle banche a erogarli.




Il trend è chiaro, da gennaio del 2015 (+22,6%) a ottobre (+42,5%), la domanda di mutui a tasso variabile e fisso è in costante crescita. Lo ha rivelato l'ultimo aggiornamento del Barometro Crif. Appare verosimile come la tendenza possa proseguire anche nel corso del 2016. Tuttavia è bene precisare come nonostante il recupero in corso delle richieste di mutuo per l'acquisto di una casa, resta ancora alto la differenza con i livelli prima della crisi. Percentuali al rialzo anche per le richieste di surroga e sostituzione, anche perché incoraggiate dalla riduzione degli spread offerti dalle banche.

Se i mesi a venire dovrebbero confermare il trend, resta da scoprire se le famiglie continueranno a orientarsi nel richiedere finanziamenti minimi per rendere economicamente più sostenibile il peso delle rate. Tanto per avere un'idea, la fascia di prezzo più comune tra gli italiani per l'acquisto di una casa con un mutuo è quella tra i 100.000 e i 150.000 euro, soprattutto tra chi ha un'età tra i 35 e i 44 anni.

Volendo entrare nel dettaglio dei prestiti più convenienti per un impiegato 35enne che intende accendere un mutuo ventennale a tasso variabile di 100.000 euro per l'acquisto di una prima casa del valore di 200.000 euro, Intesa Sanpaolo propone una rata di 468 euro per via di un tasso variabile all'1,19% (Euribor 1m + 1,30%) e di un Taeg all'1,40%; Iw Bank di 478 euro per via di un tasso variabile all'1,40% (Euribor 1m + 1,40%) e di un Taeg all'1,49%; Webank di 480 euro per via di un tasso variabile all'1,45% (Euribor 3m + 1,50%) e di un Taeg all'1,49%; Ing Direct di 469 euro per via di un tasso variabile all'1,45% (Euribor 3m + 1,50%) e di un Taeg all'1,49%.

E ancora: Banca Popolare di Milano per via di un tasso variabile all'1,30% (Euribor 3m + 1,35%) e di un Taeg all'1,50%; Bancadinamica di 474 euro per via di un tasso variabile all'1,45% (Euribor 3m + 1,50%) e di un Taeg all'1,52%; Hello Bank!di 480 euro per via di un tasso variabile all'1,44% (Euribor 1m + 1,55%) e di un Taeg all'1,54%; Banca Popolare Commercio & Industria di 480 euro di 478 euro per via di un tasso variabile all'1,40% (Euribor 3m + 1,40%) e di un Taeg all'1,56%; Cariparma di 478 euro per via di un tasso variabile all'1,40% (Euribor 3m + 1,45%) e di un Taeg all'1,56%; Chebanca! di 480 euro per via di un tasso variabile all'1,45% (Euribor 3m + 1,50%) e di un Taeg all'1,61%.

In questo contesto si segnala che sono state 123.630 le famiglie italiane che hanno potuto sospendere il pagamento delle rate dei mutui per un debito residuo pari a 13,3 miliardi di euro tra novembre 2009 e ottobre 2015. Lo ha comunicato l'Abi, l'Associazione bancaria italiana che ha fatto presente come in un quadro economico in ripresa, il settore bancario sia "fortemente impegnato a rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante dell'accesso al credito e sostenibilità delle rate". Sono infatti questi i dati delle principali iniziative (sospensione dei pagamenti delle rate di mutuo e fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa) che, a partire dal Piano Famiglie, vedono coinvolti settore bancario e interlocutori pubblici e privati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il