BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ristrutturazione casa, arredamento detrazioni e Imu, Tasi prima casa, affitto, seconda casa 2016: come funziona, regole, chi paga

Cambia dal prossimo anno la tassazione sulla casa tra Imu e Tasi e prorogato ancora il bonus ristrutturazioni edilizie e mobili. Ma quali novità ancora possibili?




Il 2016 sarà l'anno della cancellazione della tassazione sulla prima casa: dopo il dietrofront del governo Renzi sull'abolizione dell'Imu su tutte le prime case, comprese case di lusso, ville, palazzi e castelli, è stata confermata la cancellazione dell'Imu su terreni agricoli e imbullonati e della Tasi sulla prima casa e per gli inquilini, purchè non abbiano già una prima casa di proprietà. Il governo ha però intenzione di cambiare ancora l'imposizione fiscale sugli immobili cancellando Imu e Tasi anche per le abitazioni date in comodato ai figli o comunque ai parenti di primo grado. Si tratta di una modifica inserite tra le novità presentate in vista dell'approvazione finale della Manovra 2016 ma che ancora dovrà essere valutata da un punto di vista finanziario.

Per l’anno prossimo, le regole per la proroga del bonus ristrutturazioni edilizie e mobili non dovrebbero cambiare particolarmente. L’unica novità prevista è l’estensione del bonus mobili anche alle giovani coppie. Il bonus mobili anche per 2016 prevede uno sgravio Irpef del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro per i mobili acquistati per un’abitazione in ristrutturazione. Compresi nel bonus gli acquisti di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che fanno parte dell’arredo dell’immobile in ristrutturazione. Il prossimo anno potranno usufruire del bonus mobili anche le giovani coppie under 35 in affitto.

Il bonus mobili dedicato alle giovani coppie, anche di fatto, non è vincolato ai lavori di ristrutturazione, ma all’acquisto di un immobile che dovrà essere adibito a prima casa. Varranno anche l’anno prossimo le agevolazioni fiscali al 65 e al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia. Le regole prevedono detrazioni fiscali al 65% per i lavori volti a garantire maggiore efficienza energetica e al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizie. Le detrazioni al 65% valgono le spese per la sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, ma anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, nonché per la rimozione dell’amianto e le schermature solari.

Potranno beneficiare del bonus del 65% anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Il tetto di spesa massimo su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50%, ma viene comunque suddiviso, esattamente come quello al 65%, in dieci rate annuali.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il