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Azioni e obbligazioni: migliori fondi a novembre 2015 azionari, bilanciati, obbligazioni con rendimenti più alti

Piazza Affari o Wall Street? Alla ricerca di azioni e obbligazioni in grado di coniugare i migliori risultati con una buona sicurezza.




Dove indirizzare i propri investimenti in questo mese di novembre 2015? Quali sono azioni e obbligazioni che garantiscono i migliori risultati e con un buon margine di sicurezza? A stilare un primo elenco dei migliori specializzati sulla nostra Borsa, ci ha pensato CorrierEconomia, che punta l'attenzione su Fideuram Italia, CS (Lux) Italy Equity Fund IB, Fonditalia Equity Italy T, Fidelity Funds - Italy Fund Y, Schroder Isf Italian Equity C, AXA World Funds Framlington Italy F, UBI Pramerica Azioni Italia, Gestnord Azioni Italia Classe A, Anima Geo Italia A, Zenit MC Pianeta Italia I, Etf azionari Italia.

Per quanto riguarda gli azionari in area euro ecco Henderson Horizon Euroland Fund A2, JPMorgan Euroland Dynamic A, JPMorgan Euroland Equity, Deutsche Invest I Top Euroland FC, HSBC Gif Euroland Equity Class IC, Schroder Isf Euro equity, Templeton Euroland Fund A, UBS (Lux) Equity Euro Countries Opport, Fidelity F. Euro Blue Chip Fund Y, BlackRock Global Funds - Euro-Markets, Etf azionari area euro. Volgendo lo sgaurdo a Wall Street, finiscono in vetraina Legg Mason ClearBridge US Largecap Growth, Fidelity Funds - America Fund Y, Pioneer Funds - U.S. Fundamental Growth, Russell US Quant Fund, Robeco US Premium Equities, Comgest Growth America, Vontobel Fund - US Equity A, ACMBernstein Select US Equity Portfolio, AXA Rosenberg US Enh.Index Eq.Alpha, Schroder Isf US Large Cap, Etf azionari USA.

A livello bancario, raddoppia a 6,7 milioni di euro l'utile dei 9 mesi di Banca Finnat. Il margine di intermediazione ha registrato un incremento del 47%, portandosi così a quota 46,4 milioni di euro dai precedenti 31,5 milioni al 30 settembre 2014. Il miglioramento del margine per 14,9 milioni è da attribuire soprattutto alle maggiori commissioni nette percepite per 4,7 milioni di euro. Prosegue quindi la crescita costante della banca romana che ha assunto un ruolo sempre più importante sul mercato finanziario. Banca Mediolanum ha invece visto crescere la raccolta netta totale di 248 milioni di euro nello scorso mese di ottobre portando il dato complessivo da gennaio a 3,26 miliardi di euro, contro i 3,34 miliardi di euro dell'analogo periodo precedente. Si tratta di dati in ripresa rispetto al mese di settembre. L'aspettativa è di chiudere l'anno con risultati in crescita rispetto al 2014.

Da segnalare che la comunità internazionale prova a dare un ulteriore giro di vite ai comportamenti delle banche troppo grandi per fallire che assumono rischi esagerati scaricandoli poi sullo Stato e i contribuenti come nel caso della Lehman. Il Financial Stability Board guidato dal governatore della Bank of England Mark Carney presenterà così la settimana prossima al G20 in Turchia una serie di regole per rafforzare la capacità dei 30 colossi mondiali del settore (per l'Italia c'è solo Unicredit) di assorbire le perdite da soli in caso di problemi finanziari. Entro il 2022 quindi bisognerà reperire fino a 1.100 miliardi di euro per costituire dei cuscinetti attraverso l'emissione di nuove obbligazioni o altri strumenti finanziari da convertire in azioni alla bisogna, in aggiunta al capitale minimo. Numeri imponenti ma comunque si tratta di un addolcimento della proposta iniziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il