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Pensioni ultime notizie su cambiamenti e novità reali effettive per pensioni quando e come a Dimartedì e Ballarò

Sempre più centrale il tema delle pensioni come confermano i dibattiti di questi giorni. E novità sulle pensioni interessanti sono arrivate anche ieri sera da due note trasmissioni televisive




Le pensioni sono uno dei temi fondamentali di questi ultimi mesi come dimostrano le centinaia di notizie a riguardo tra ultime e ultimissime ogni giorno e l'attesa per dei cambiamenti e per delle novità sulle pensioni davvero reali e importanti cresce sempre di più.

Lo dimostra anche il fatto, che ieri, in entrambe le trasmissioni Ballerò su Rai tre e Dimrtaedì sulla 7, si è discusso sul tema previdenziale in modo molto ampio.

In modo particolare su Rai Tre, dove gli ospiti erano Oscar Giannino, Zanetti, Fassina e Barbagallo. Attenzione puntata sul nuovo progetto pensioni Inps che prevede sistema di uscita prima per tutti a 63 anni con penalizzazioni che possono arrivare ad un massimo del 10%; assegno universale per gli over 55 a partire da 500 euro e da calcolare in base alla composizione del nucleo familiare; ricalcolo e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, di 5mila euro lordi, con tagli ai vitalizi dei politici; e revisione delle prestazioni sociali, con netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale.

Dopo aver spiegato il progetto dell'Istituto di Previdenza il discorso si è concentrato sui pro e contro di tale piano, con i sindacati assolutamente contrari che rivendicano la ncessità di separazione tra previdenza e assistenza, ma anche con Giannino e Morando in parte favorevoli al piano dell'INPS su diversi punti come l'assegno universale sopra una certa età per chi è senza lavoro e il sistema di uscita prima.

Entrambi sono convinti che si debba fare un ricalcolo con il metodo contributivo per le pensioni più ricche. E qui inizia l'annosa vicenda di chiedersi quali siano le pensioni ricche, come si possono definire.

E l'accordo sembra essere sui 5mila euro lordi, per le cui pensioni sarebbe giusto per la parte superiore ai 5mila euro calcolata con il retributivo, fare un riconteggio totale o parziale (ma solo per la parte, ripetiamo, sopra i 5mila euro) contributivo per poter avere un fondo sia per gli assegni universali che per consentire a chi lo desidera l'uscita prima.

In realtà, Oscar Giannino, mette anche il dito su un'altra piaga, ovvero sulle pensioni dei giovani che al momento con i calcoli attuali saranno davvero misere. E l'economista spiega che oltre a risolvere i fatti contigenti questi denari dovrebbero servire anche per rivedere tutto il sistema delle future pensioni e garantire un giusto scambio generazionale.

Zanetti, sottosegretario dell'Economia, conferma che il progetto dell'Isituto di Previdenza è in diversi punti molto interessante e condivisbile, seppur il conteggio sugli assegni deve avvenire sopra i 5mila euro lordi come abbiamo detto. E ribadisce la volontà dell'esecutivo di mettere mano al capitolo pensioni solo tra un anno se ce ne sarà l'oppurtunitià facendo in qualche modo capire che le idee dell'INPS potrebbero costituire un punto su cui partire e che non sono condivise solo da lui.

Critico, e molto, è Fassina che attacca tutto il sistema che ha bisogno di essere profondamente cambiato, ma attraverso il Parlamento e non dall'INPS. Con la costituzione della Nuova Sinistra, nuovo partito pensato come alternativa alla politica di Renzi, Fassina, tra i fondatori dello stesso partito insieme a Vendola, punta a cambiare la legge pensionistica a ttuale e tra le linee guida già indicate spiccano: abolizione dell'attuale legge, uscita prima a 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni e introduzione dell’assegno universale per tutti coloro che si ritrovano senza lavoro ad una certa età ma ancora lontani dal raggiungimento della pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il