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Pensioni ultime notizie cosa pu˛ succedere, quali novitÓ per le pensioni ancora realizzabili in questa seconda fase manovra

Fasi delle discussioni sulle pensioni, novitÓ e metodi ancora in discussione e prospettive: cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni?




Da oggi, mercoledì 11 novembre, inizia l’esame dell’ammissibilità dei cambiamenti presentati per le pensioni e le novità previste saranno analizzate in fasi differenti e sotto diversi aspetti finanziari e legislativi. Occhi puntati soprattutto sulla disponibilità, o meno, dei fondi, ed è proprio a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche che, ancora una volta, tutto potrebbero essere bocciato. Le ultime notizie confermano, comunque, che entro sabato arriverà la decisione finale e dalla prossima settimana al via la discussione che porterà al voto che dovrà essere confermato anche alla Camera.

Molto di quanto si potrà eventualmente fare per le pensioni dipenderà dall'extra gettito che l'Ue concederà ancora, derivante dai costi sostenuti per l'immigrazione e solo allora la Commissione Finanza saprà con certezza quanti soldi sono disponibili per ulteriori cambiamenti eventuali per le pensioni, sempre considerando, però, che i 3-4 miliardi in più dall'Ue potrebbero comunque essere impiegati per la riduzione delle tasse, in particolare dell'Ires già a partire dal prossimo 2016.

Al momento, i piani di cambiamento delle pensioni che non sono stati ancora bocciati e sembrano andare avanti sono principalmente tre: il sistema di quota 100 in due versioni, cioè con l’uscita a 64 anni e non più a 60 e con penalizzazioni al 12%, o con l’uscita a 62 anni, ma con penalizzazioni molte più alte intorno al 20%-30%; l'assegno universale con mini pensione, che prevede la possibilità di uscita tre anni prima per chi rimane senza lavoro con un assegno di circa mille euro che in parte dovrà essere restituito una volta maturata la normale pensione; e l’estensione del contributivo donna anche per gli uomini che permetterebbe di andare in pensione a 62 anni con penalizzazioni alte e/o ricalcolo dell'assegno con metodo contributivo. Le alte penalizzazioni in questo caso verrebbero alleggerite dalla mini pensione.

L’ipotesi dell'assegno universale sembra quella più fattibile, anche se, come in tanti hanno spiegato, non si tratta di una vera e propria risposta per le pensioni, visto che non aiuterebbe ad andare in pensione prima tutti coloro che lo desiderassero ma sarebbe solo una prestazione sociale a sostegno di chi si ritrova in difficoltà per la perdita del lavoro. Nello stesso tempo poi, potrebbe essere cancellata la staffetta senza, però, un’alternativa valida che consenta di andare in pensione prima a tutti.

I sistemi appena spiegati sono, come detto, ancora in discussione ma si preparano ad affrontare tre fasi: l'esame della Commissione Legislativa Costituzionale, l’esame della Commissione Finanza e il voto in Aula. L’ostacolo più grande è l'esame della Commissione Finanziaria dietro cui vi è anche la Ragioneria di Stato, che finora ha sempre bloccato ogni cambiamento per le pensioni proprio a causa della mancanza di soldi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il