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Pensioni ultime notizie Nuova Sinistra Vendola e Fassina novità per pensione anticipata nel programma e con accordi politici

Gli obiettivi pensioni del neo nato partito Nuova Sinistra: novità inserite nel programma, cosa prevedono e per chi valgono




Rivedere completamente l’attuale legge pensioni, definendo novità che possano sostenere tutti, senza alcuna penalizzazione per specifiche categorie di lavoratori; approvare la pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni; e introdurre l’assegno universale per chi rimane senza lavoro e non può ancora andare in pensione: queste le novità pensioni su cui punta la Nuova Sinistra, partito nato come alternativa alla politica di Renzi, costituito ai parlamentari di Sel, alcuni ex membri del Pd, e dissidenti del Movimento 5 Stelle. Tra i fondatori, Stefano Fassina e l’ex governatore della Puglia Vendola di Sel.

E i cambiamenti pensionistici negli obiettivi del nuovo partito sembrano prendere spunto proprio dalle convinzioni sempre espresse in materia da Sel, secondo cui l’unica soluzione per poter realmente cambiare le pensioni attuale non è l’uscita anticipata per tutti ma modifiche delle attuali norme modulate anche in base alle categorie di lavoratori.

Per gli esponenti di Sel, infatti, correggere gli errori contenuti nell’attuale legge significherebbe intervenire ancora con soluzioni parziali e non universali, creando così ulteriori disuguaglianze, sostenendo alcuni lavoratori e penalizzandone altri.

Stefano Fassina ha spiegato che la nascita di Nuova Sinistra “Non è un gioco di palazzo, ma una scelta strategica per segnare un cammino politico, con una proposta di governo alternativa al liberismo da Happy Days del segretario del Pd”. Anche Vendola ha parlato di costruzione di un “pezzo di spazio pubblico di ciò che vorrà e potrà essere la sinistra che non cede né alle lusinghe del potere né alle seduzioni dell’impotenza vestita da minoritarismo. Abbiamo il dovere di provarci”. Per Cofferati, invece, “È un primo passo che mira alla costruzione di una sinistra che faccia tesoro del suo patrimonio storico, ma con il coraggio e la volontà di innovarlo”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il