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Imu, Tasi, riforma pensioni novità dopo cancellazioni, rinnovo contratti, stipendi statali, forze ordine: novità venerdì oggi

Il governo è pronto a sbloccare il contratto degli statali, ma alle sue condizione. Ultime notizie sul fronte pensioni poco rassicuranti.




Le proposte di cambiamento della manovra del governo Renzi sono anche oggi venerdì 12 novembre 2015 all'esame della commissione Bilancio. Ci sono dubbi sulle novità che potrebbero realmente trovare spazio.

Tasi, Imu. Se sulla cancellazione di Imu e Tasi il governo procede spedito e vuole portare la misura fino in fondo, ci sono ancora delle limature che potrebbero trovare spazio nella versione definitiva della manovra. La più dibattuta in questi giorni è la possibilità di concedere il comodato d'uso ai figli e, più in generale ai parenti di primo grado. L'esecutivo sembra piuttosto scettico rispetto a questa possibilità per via dei costi da sostenere. Tra le ipotesi che stanno prendendo piedi in queste ore, c'è quella di lasciare questa opzione alle singole amministrazioni comunali. La stretta attualità passa poi dal documento presentato dal Ministero dell'Economia alla commissione Bilancio, come chiarimenti ai dubbi dei tecnici dei due rami del parlamento. Ebbene, tra l'altro viene precisato che l'abolizione dell'Imu sugli imbullonati ovvero sui macchinari ancorati al terreno, ha un costo di 530 milioni di euro.

Sblocco stipendi contratti statali. Sì allo sblocco del contratto degli statali, ma alle condizioni del governo ovvero stanziamento di 300 milioni di euro, da cui sono comunque esclusi i dipendenti delle amministrazioni periferiche, e creazione di un sistema che preveda adeguamenti differenziati. Insomma, il percorso individuato da Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, è tutto in salita poiché i sindacati hanno già manifestato la loro contrarietà. In particolare, dicono no alla somma messa sul tavolo delle trattative poiché l'aumento medio per gli statali corrispondere a circa 10 euro lordi al mese. Tra le novità dell'ultim'ora, si segnalano le nuove tariffe per gli amministratori giudiziari che prevedono una remunerazione calcolata sulla base del valore del complesso aziendale amministrato o sulla percentuale del valore degli immobili.

Pensioni. La difficoltà a cambiare le pensioni passa dall'assenza di solide e concrete coperture economiche. Tutti i cambiamenti prospettati con la manovra del governo Renzi, dalla proroga del contributivo donna alla staffetta ibrida passando per l'estensione della no tax area, sono finanziati dallo stesso sistema previdenziale attraverso la riduzione dell'indicizzazione degli assegni più elevati. Una via d'uscita è rappresentata dal taglio della spesa pubblica, ma la spending review non porta fortuna ai tecnici a cui il governo si rivolge. Dopo Giarda, Bondi e Cottarelli, tocca all'economista della Bocconi Perotti, che ha dato le dimissioni dall'incarico. A suo avviso la riduzione della spesa pubblica non è una priorità per il governo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il