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Disoccupati 2015: indennità disoccupazione, aiuto, assegno per chi è stato licenziato. Chi può fare domanda INPS, quando e come

Con l’entrata in vigore del Jobs Act sono cambiati da quest’anno i sussidi di disoccupazione: le novità del 2015, cosa prevedono e per chi




Con l’entrata in vigore del Jobs Act sono cambiati da quest’anno i sussidi di disoccupazione. Tre le nuove indennità di cui si può usufruire: Naspi, Asdi e Dis Coll. La Naspi sostituisce la vecchia Aspi, è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, e si richiede inoltrando domanda direttamente all’Inps che la erogherà mensilmente, per un massimo 24 mesi e per importi massimi fino a 1.300 euro al mese. Le ultime novità hanno confermato l’estensione della Naspi a 24 mesi anche dopo il 2016. Inizialmente, infatti, dal 2017, la durata massima avrebbe dovuto ridursi a 18 mensilità.

I requisiti per richiedere la Naspi sono: dichiarazione dello stato di totale disoccupazione; e avere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione o diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Per richiedere la Naspi, bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla conclusione del rapporto di lavoro e per beneficiarvi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che è impegnato nella ricerca di un nuovo lavoro.

Le nuove norme che regolano la Naspi escludono però dal beneficio circa 300mila lavoratori domestici e i lavoratori stagionali. Per quest’ultima categoria di lavoratori, cuochi, camerieri, bagnini, animatori da villaggio e colleghi il problema nasce dal fatto che l’assegno di disoccupazione ha una durata di tre mesi per chi lavora sei mesi all’anno, per cui rischiano di rimanere senza reddito per gli altri mesi. A luglio, poi, una circolare Inps ha riportato il sussidio alla durata originaria, almeno per il 2015. Ma, secondo l’Associazione nazionale lavoratori stagionali, il software Inps impostato per il calcolo della Naspi non ha recepito le direttive della sua stessa circolare, la 142, che prevede, solo per il 2015, una salvaguardia per i lavoratori stagionali storici, cioè che fanno sei mesi di lavoro all’anno da almeno cinque anni

Il lavoratore disoccupato che, esaurita la Naspi, non avesse trovato una nuova occupazione può richiedere l’Asdi, un nuovo assegno di disoccupazione, pari al 75% dell’ultima mensilità della Naspi percepita. Anche per richiedere l’Asdi bisogna inoltrare domanda all’Inps, viene erogato per i 6 mesi successivi a Naspi ma lo si può ricevere a condizione che si aderisca ad un percorso di formazione, specializzazione definito dai centri per l’impiego o si dimostri di essere alla concreta ricerca di una nuova occupazione.

Altra novità del Jobs Act è il Dis Coll, aiuto per i professionisti disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Anche il Dis Coll viene erogato mensilmente dall’Inps e anche in questo caso deve essere richiesto online all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il