BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rimborso Corte Costituzionale calcolo online automatico con nuove regole ufficiali. A chi spetta, quanto, quale importo e quando

Chi e come calcola il rimborso mancato delle pensioni? Calcolo online dell’Inps e chi lo riceverà. Scaglioni e tasse




Un sospiro di sollievo da parte di tutti i pensionati che, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso aprile, riceveranno rimborsi dopo lo stop della rivalutazione della propria pensione giudicato illegittimo. Il problema è nato dal fatto che  il Decreto Legge del 6 Dicembre 2011 aveva fermato l'aumento automatico delle pensioni superiori a all'importo minimo Inps, aumento legato alla crescita dell'inflazione, ma che secondo la Consulta ha giudicato illegale. Il rimborso spetta ai pensionati che prendevano nel 2011 da 1.443  euro lordi al mese in su.

Tocca all’Inps ricostruire la storia del trattamento pensionistico del singolo pensionato attraverso un calcolo online automatico per cui non serve presentare alcuna domanda. Solo gli eredi del pensionato deceduto devono presentare domanda di rimborso entro i termini di prescrizione, di norma 5 anni. L’erogazione dei rimborsi è partita dal primo agosto e chi ha un assegno mensile di 1.500 euro riceve un rimborso una tantum di 796 euro. Il meccanismo studiato prevede una restituzione parziale della rivalutazione non riconosciuta: tra il 10% e il 40% di quanto perso per gli anni 2012-2013 e il 20% di quanto erogato per gli anni precedenti per il 2014.

Per calcolare gli arretrati, in particolare, bisogna considerare l'importo della pensione e, su questa base, calcolare un aumento che dipende dall'inflazione ed è inversamente proporzionale ai redditi. Più cioè è lta la pensione da rivalutare meno si riceverà di rimborso e viceversa. Più chiaramente: per le pensioni tra le tre e le quattro volte il minimo (tra 1.500 e 2.000 euro lordi al mese) la rivalutazione per il 2012-13 sarà del 40% dell'inflazione (2,7% per il 2012, 3% per il 2013); per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo (tra 2.000 e 2.500) sarà del 20%; per le pensioni tra i 2.500 e i 3.000 euro la rivalutazione sarà solo pari al 10% di quanto perso.

Le pensioni di importo superiore a sei volte il minimo non avranno nessun rimborso. Questo calcolo vale per il 2012-2013, poi, per il 2014 scatta un altro meccanismo di rivalutazione, che riduce ulteriormente il legame tra gli aumenti e l'inflazione. Il rimborso sarà sottoposto a tassazione separata soggette, cioè all'aliquota media dell'irpef degli ultimi anni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il