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Pensioni ultime notizie i cambiamenti che Cuperlo e i suoi vogliono ottenere subito quota 100, mini pensioni, assegno universale

Si continua a discutere di cambiamenti pensioni e non si arresta il dibattito previdenziale: le ultime novità, nuovi metodi ancora possibili e voto finale




Si avviano alle ultime discussioni prima del voto finale i cambiamenti alle pensioni presentati nel corso di queste settimane e che continuano ad insistere su metodi di uscita prima per tutti e assegno universale. Le novità che continuano ad andare avanti e che, si spera, non vengano bloccate dalla Commissione Finanza si basano su metodi di quota 100 ma con età aumentata da 60 a 64 anni e penalizzazioni con mini pensione, e su quota 100 con penalizzazioni fino al 12% sempre alleggerite dall’erogazione della mini pensione; estensione del contributivo donna anche agli uomini ma con penalità meno pesante sempre per erogazione della mini pensione; e assegno universale per gli over 55 cui mancano tre anni al raggiungimento della pensione e che riceverebbero un assegno, di mille euro lordi, da restituire in parte una volta maturati i normali requisiti pensionistici, esattamente come fosse un prestito.

Al momento sembra ancora questa l’ipotesi più fattibile, proposta dal Pd e condivisa anche dal gruppo di Cuperlo che, insieme all’assegno universale per chi ha un certa età, vorrebbe anche cancellare la staffetta così come proposta nella Manovra, considerata poco efficace e poco conveniente sia per i lavoratori che per le aziende, e inserire un metodo nuovo tra cui quota 100 anche con età più alta e mini pensioni per diminuire le penalità.

Non si tratta di novità impossibili considerando che sono proprio quelle idee ancora in discussione ma bisognerà comunque fare i conti con le solite disponibilità economiche che per le pensioni sembrano sempre scarseggiare.

Manca comunque relativamente poco al voto finale e solo allora si capirà se il governo ha finalmente intenzione di agire realmente con cambiamenti all’attuale legge pensioni. Tutto però è ancora incerto, soprattutto per il fatto che il Ministero dell’Economia continua a dire no a nuove misure pensionistiche, ribadendo l’importanza di mantenere per un po’ ancora così come sono le norme attualmente in vigore, giacchè continuano ad essere le uniche in grado di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il