BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, staffetta, mini pensioni, assegno universale relatori cercano accordo per cambiamenti comuni

Relatori del testo della Manovra al lavoro per cambiamenti condivisi da tutti: le ultime novità pensioni e possibili alleanze per misure concrete




Le ultime notizie sulle pensioni si concentrano sui nuovi metodi di cambiamento che sembrano proseguire sul loro cammino verso l’approvazione finale. Bisognerà, tuttavia, tenere puntata l’attenzione sull’esito delle discussioni in Commissione Finanza. Tra i cambiamenti privilegiati: due versioni di quota 100, che prevedono l’uscita con quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%, e quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60; estensione del contributivo anche agli uomini e anch’esso con una mini pensione per rendere più leggere le penalizzazioni, che sono intorno al 25, 30%, a carico del lavoratore che decide di uscire prima; e assegno universale per gli over 55 con mini pensione.

Questa forma di assegno verrebbe erogata a coloro cui manca qualche anno al raggiungimento della pensione finale e si ritrovano senza lavoro, sarebbe del valore di circa mille euro lordi, da restituire, però, in parte una volta maturati i requisiti normalmente richiesti e sembra sia il metodo al momento più fattibile, anche non rappresenta una vera soluzione alle pensioni per uscire. I relatori del provvedimento e il governo stanno lavorando per cercare un accordo su cambiamenti che siano condivisi da tutti, soprattutto per evitare che si arrivi alla definizione di strane alleanze proprio per l’approvazione di cambiamenti pensionistici.

Sarebbe, infatti, già stata annunciata la disponibilità ad un’alleanza tra il gruppo di Cuperlo e il Movimento 5 Stelle, che chiederebbero insieme, e con forza, l’approvazione dell'assegno universale, la cancellazione della staffetta ibrida così come presentata dal governo nella nuova Manovra ma decisamente poco conveniente, sia per i lavoratori che per le aziende, e quindi poco efficace per il rilancio dell’occupazione giovanile,  e l’introduzione di un metodo nuovo per andare in pensione prima.

Resta da capire quale sarà la posizione della Commissione Finanza ma anche come il governo intende realmente impiegare i 3 miliardi di euro in più concessi dall’Ue, nuovi fondi che, se si volesse davvero agire sulle pensioni, potrebbero ben essere investiti per approvare uno tra i nuovi piani per uscire prima, anche se, come si dice da giorni, probabilmente saranno impiegati per una riduzione delle tasse, a partire dall’Ire, già dal 2016.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il