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Pensioni quota 100, mini pensioni, riforma Canone Rai in bolletta,rinnovo sblocco stipendi Pa,riforma ammortamenti: ultime giovedì

Le ultime novità ad oggi tra accordo supervisori per cambiamenti pensioni, modalità di pagamento del Canone Rai e sblocco stipendi statali




I supervisori sono a lavoro per mettere a punto novità pensioni che siano condivise da tutti, vagliando, in particolar modo, i nuovi piani presentati. Le ultime notizie su sblocco degli stipendi per i dipendenti della P.A., conferma nuovi piani di ammortamenti e modalità pagamento Canone Rai 2016

Pensioni quota 100, mini pensioni: E’ iniziato l’esame dell’ammissibilità dei cambiamenti presentati per le pensioni. Previste diverse fasi di discussione, fino al voto finale di sabato, e poi il testo approderà in Aula. Ogni cambiamento sulle pensioni dipenderà dalla disponibilità eventuale di risorse economiche da impiegare per le pensioni e per questo l’unico ostacolo che si teme possa frapporsi tra l’approvazione di novità pensioni o meno è il passaggio in Commissione Finanza. I piani che vanno avanti sono principalmente tre: il sistema di quota 100 in due versioni, cioè con l’uscita a 64 anni e non più a 60 e con penalizzazioni al 12%, o con l’uscita a 62 anni, ma con penalizzazioni molte più alte intorno al 20%-30%; l'assegno universale con mini pensione, che prevede la possibilità di uscita tre anni prima per chi rimane senza lavoro con un assegno di circa mille euro che in parte dovrà essere restituito una volta maturata la normale pensione; e l’estensione del contributivo donna anche per gli uomini che permetterebbe di andare in pensione a 62 anni con penalizzazioni alte e/o ricalcolo dell'assegno con metodo contributivo. Le alte penalizzazioni in questo caso verrebbero alleggerite dalla mini pensione. Tra questi il sistema che viene considerato il più fattibile è l’assegno universale con la mini pensione, anche se non è un vero e proprio piano di uscita prima. I supervisori lavorano per cercare un accordo su cambiamenti che siano condivisi da tutti e per evitare che si arrivi strane alleanze, come quella già annunciata a tra il gruppo di Cuperlo e il Movimento 5 Stelle, che chiederebbero insieme, e con forza, l’approvazione dell'assegno universale, la cancellazione della staffetta ibrida così come presentata dal governo ma decisamente poco conveniente, sia per i lavoratori che per le aziende, e quindi poco efficace per il rilancio dell’occupazione giovanile,  e l’introduzione di un metodo nuovo per andare in pensione prima.

Riforma Canone Rai in bolletta: Il Canone Rai 2016 si pagherà con la bolletta elettrica e il costo passerà da 113 a 100 euro nel 2016 e a 95 euro nel 2017. Il pagamento dovrà essere effettuato o in una sola tranche sulla prima fattura relativa alla fornitura di energia elettrica successiva alla data di scadenza del versamento del canone stesso, o in sei rate del valore di 16,66 euro, per un totale di 100 euro l'anno. Si può pagare con addebito diretto sul conto corrente bancario o postale o con i classici bollettini. E’ importante sottolineare che il Canone Rai anche l’anno prossimo si pagherà esclusivamente sul possesso tv, per cui non si paga anche su smartphone, tablet e pc, solosulla prima casa e non sarà dovuto sulla seconda casa, riguarderà solo le utenze elettriche domestiche, per cui ne sono escluse quelle industriali e commerciali, e solo sulla residenza. Dovranno pagare sia i proprietari delle prime case sia gli affittuari. Per quanto riguarda le sanzioni, per chi non effettua regolare versamento del Canone Rai, saranno variabili da due a sei volte l'importo del Canone. Esenti dal pagamento del Canone Rai gli over 75 e gli invalidi degenti in case di riposo; militari delle Forze Armate Italiane, ma l’esenzione è prevista solo per ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate, mentre la detenzione del televisore all’interno di un alloggio privato, anche se situato dentro le strutture militari, prevede il pagamento del canone.; i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato, agenti diplomatici e consolari; rivenditori e riparatori Tv.

Rinnovo sblocco stipendi P.A.: Il governo Renzi ha stanziato 300 milioni di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, 74 dei quali destinate a polizia e forze armate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato illegittimo il blocco costringendo il governo ad aumentare gli stipendi. Ma si tratta di una cifra che permetterebbe, secondo quanto stimato e annunciato, di aumentare gli stipendi in maniera decisamente irrisoria, portando nelle tasche degli statali solo 10 euro in più al mese. Scatenati i sindacati che annunciano già nuove mobilitazioni, spiegando che, però, lo “sciopero generale viene presentato come opzione se dalla politica non verranno risposte. E prima faremo una mobilitazione forte e capillare sia a livello nazionale che territoriale con cui cercheremo il confronto con la società civile, punteremo a creare alleanze sociali partendo dai bisogni delle persone”.

Riforma ammortamenti: Dal 2016 al via nuovi piani di ammortamento e bonus per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari. Il piano di ammortamento vale anche per i liberi professionisti: anche i lavoratori autonomi, infatti, potranno godere di un maxi ammortamento (deduzioni a quote maggiorate del 40%) valido non solo per le imprese ma anche per gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 dagli esercenti arti e professioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il